Terremoto a Pozzuoli, affitti alle stelle: «Subito una task force contro le speculazioni»
Non bastava la paura di nuove scosse, le case lasciate in fretta e i centinaia di sgomberi. Per gli sfollati l?emergenza rischia di trasformarsi in un secondo incubo: trovare un tetto senza...
Non bastava la paura di nuove scosse, le case lasciate in fretta e i centinaia di sgomberi. Per gli sfollati l’emergenza rischia di trasformarsi in un secondo incubo: trovare un tetto senza dover pagare cifre fuori mercato. È il caro affitti la nuova frontiera dell’emergenza ai Campi Flegrei. Pioggia di segnalazioni di canoni alle stelle rispetto ai valori precedenti al terremoto. Una situazione finita sul tavolo del comitato in Prefettura, tanto da spingere il prefetto di Napoli Michele di Bari ad annunciare misure con la Guardia di finanza per verificare quanto sta accadendo.
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Lo scenario
«Su quella zona c’è la vicenda che riguarda il caro affitti, con la Guardia di finanza si sono adottate alcune misure», ha spiegato Di Bari al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un passaggio che dà un peso istituzionale alle denunce arrivate nelle ultime ore e apre la strada ai controlli sulle situazioni segnalate. Pronta una task force anti-speculazioni. Il prefetto ha poi rivolto un appello alla solidarietà, chiedendo «grande prossimità» nei confronti di chi temporaneamente non ha più una casa. Il fenomeno era già stato denunciato dal sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha portato la questione direttamente al tavolo in Prefettura. «I prezzi sono diventati incontrollabli», ha raccontato il primo cittadino, riferendo di una casa che da 500 euro al mese può arrivare a costare anche 1.700 euro. Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, che ha definito «molto grave e preoccupante» il caro affitti, parlando di un fenomeno di «sciacallaggio» ai danni degli abitanti di Pozzuoli. Anche dalla Regione arriva dunque la richiesta di verificare le situazioni irregolari e di attivare una task force per i controlli.
La denuncia
«C’è il rischio di una vera e propria speculazione» ha evidenziato Assocasa, il sindacato degli inquilini. «In queste ore arrivano segnalazioni di canoni che, in alcuni casi, sarebbero addirittura raddoppiati o quadruplicati rispetto ai normali valori di mercato», sostiene il sindacato, chiedendo di non trasformare la difficoltà di centinaia di famiglie in un’occasione per aumentare indiscriminatamente gli affitti. Poi l’invito ai proprietari a mettere a disposizione gli immobili attraverso contratti a canone concordato, ricordando i vantaggi fiscali previsti per chi sceglie questa formula. E chiede ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Napoli e agli altri enti interessati di intervenire sulle aliquote Imu per gli immobili destinati alla locazione a canone concordato, così da rendere più conveniente l’offerta di abitazioni a prezzi sostenibili. La richiesta è quella di un «patto straordinario per l’emergenza abitativa dei Campi Flegrei», con proprietari, Comuni, Regione e Governo chiamati a lavorare insieme per aumentare rapidamente l’offerta di alloggi. Per il sindacato degli inquilini, chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione non può trovarsi davanti a un secondo dramma: quello di non riuscire più a permettersi una casa. Intanto proseguono i controlli anti-sciacallaggio delle forze dell’ordine. La scorsa notte i carabinieri della compagna di Pozzuoli hanno notato un uomo, incensurato, a bordo di un’utilitaria aggirarsi lentamente tra le auto danneggiate in sosta in via Artiaco. L’auto del 60enne è stata perquisita: all’interno due coltelli pieghevoli, due taglierini ed anche un tira pugni. L’uomo ha minacciato i carabinieri opponendo resistenza al controllo ed è stato arrestato per resistenza e porto abusivo di armi ed oggetti atti allo scasso.
La politica
Intanto, sul fronte politico, continua il pressing del centrodestra sul presidente della Regione Roberto Fico per la richiesta dello stato di emergenza. La deputata e commissaria provinciale di Fratelli d’Italia Marta Schifone, ha sottolineato: «Non si può continuare a gestire con strumenti ordinari un fenomeno di questa portata. Chiediamo al presidente Fico di attivarsi immediatamente per la richiesta dello stato di emergenza: uno strumento che consentirebbe di superare la burocrazia ordinaria e utilizzare rapidamente le risorse già messe a disposizione dal Governo Meloni». Sulla stessa linea il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli che come «ogni giorno trascorso senza la richiesta priva i cittadini di strumenti straordinari per le abitazioni danneggiate, l’assistenza alle famiglie e la messa in sicurezza di edifici e infrastrutture». Non è una questione formale, ma di strumenti concreti che possono fare la differenza per migliaia di cittadini». A gettare acqua sul fuoco è invece Francesco Morra, presidente di Anci Campania, che invita ad «abbassare i toni» e ricercare l’unità.