Morto il giornalista Vittorio dell'Uva: per anni inviato di guerra del Mattino
Il Mattino

Morto il giornalista Vittorio dell'Uva: per anni inviato di guerra del Mattino

Sabato 15 agosto 2026
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È morto nelle scorse ore il giornalista napoletano Vittorio dell'Uva, per anni inviato di guerra del Mattino nei luoghi segnati dai conflitti in tutto il mondo. Vittorio...

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È morto nelle scorse ore il giornalista napoletano Vittorio dell'Uva, per anni inviato di guerra del Mattino nei luoghi segnati dai conflitti in tutto il mondo.

Vittorio dell’Uva - come si legge sul sito dell'editore Graus, per cui aveva scritto un volume dal titolo "Stanza 1304. La finestra sulla guerra - aveva cominciato la sua attività a “Napoli notte” e al “Roma”. Dal 1977, come inviato speciale, ha seguito per “Il Mattino” i maggiori eventi mondiali, dallo sfaldamento del blocco comunista alle crisi in Medio Oriente. È stato testimone della prima e seconda guerra in Iraq, del conflitto nei Balcani, della questione mediorientale e delle situazioni dell’Afghanistan.

A ricordare il cronista anche l'amico e collega Toni Capuozzo su Facebook: «Ciao, Vittorio.

Eri un grande giornalista, ma ancora di più un compagno di avventure, di scherzi e di risate. Sei stato il fondatore della SAS, quella volta a Zagabria, quando scansasti, dicendo secco "SAS", i militari che chiudevano l'accesso ai non autorizzati. Poi ci spiegasti che SAS stava per "salutame a sorete". E anche adesso, che ci fai arrivare il giorno di Ferragosto la notizia della tua morte, sembra un brutto scherzo, dopo il quale ti si ritroverà con le tue batture, le tue prese in giro, il tuo accento, gli occhiali, le cuffie di chi non è abituato al freddo, la tua penna. Ti si è voluto bene, mancherai ancora di più, Vittorio dell'Uva, de Il Mattino di Napoli».

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