Nicola Maggiotto, aggredito a Barcellona: è in coma. Sul caso l'ombra di Ceuta, il padre: «Ce l'avevano con gli italiani per la questione migranti»
Il Mattino

Nicola Maggiotto, aggredito a Barcellona: è in coma. Sul caso l'ombra di Ceuta, il padre: «Ce l'avevano con gli italiani per la questione migranti»

Domenica 16 agosto 2026
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Pestato fuori dal locale in cui si trovava con gli amici: il fatto è accaduto lo scorso mercoledì 12 agosto in Spagna. Vittima Nicola Maggiotto, 21enne di Asolo che ora si trova...

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Pestato fuori dal locale in cui si trovava con gli amici: il fatto è accaduto lo scorso mercoledì 12 agosto in Spagna. Vittima Nicola Maggiotto, 21enne di Asolo che ora si trova ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva di un ospedale a Barcellona.

L'aggressione

Il padre, Daniele Maggiotto, e la madre si stanno recando in queste ore in Spagna per assisterlo nelle cure. Secondo quanto riportato dall'Ansa, il giovane si trovava in vacanza assieme ad altri otto coetanei mercoledì scorso, poco dopo le 22 fuori da un locale dal quale il gruppo era appena uscito dopo aver trascorso alcune ore. Avvicinati da una dozzina di altre persone, anch'esse giovani, di lingua spagnola, due degli italiani che si erano momentaneamente distanziati sarebbero stati aggrediti e il 21enne colpito violentemente alla nuca, perdendo i sensi. I responsabili avrebbero poi innescato una rissa con gli altri italiani accorsi in soccorso dei due e si sarebbero poi allontanati prima dell'arrivo della polizia e dei soccorritori.

APPROFONDIMENTI FotoColpito alla testaL'aggressione
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L'ombra di Ceuta

Daniele Maggiotto, interpellato dal Gazzettino, ha ricostruito attraverso il racconto degli amici il motivo alla base dell'aggressione che secondo lui avrebbe a che fare con il caso Ceuta: «Parlavano spagnolo ma erano ragazzi di origine magrebine.

Hanno sentito parlare italiano e da lì è partita l'aggressione. L'idea che mi sono fatto è che ce l'avessero con gli italiani proprio per la questione dei migranti. Infatti non è stata una rapina perché Nicola aveva ancora tutto addosso».

Al 21enne, sempre secondo quanto riferito dal padre, sarebbero state diagnosticate lesioni a livello cerebrale e la prognosi è riservata. Un amico che ha tentato di difenderlo ha riportato invece una lesione ad uno zigomo, per medicare la quale sono stati necessari alcuni punti di sutura, e poche ore dopo è stato dimesso.

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