Posillipo, spiaggia negata: «I cancelli chiusi alle 17»
Il Mattino

Posillipo, spiaggia negata: «I cancelli chiusi alle 17»

Domenica 16 agosto 2026
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I più fortunati vengono avvisati: «il cancello sta per essere chiuso». I più sfortunati si sono ritrovati intrappolati all?interno del condominio del civico 357 di...

I più fortunati vengono avvisati: «il cancello sta per essere chiuso». I più sfortunati si sono ritrovati intrappolati all’interno del condominio del civico 357 di via Posillipo. Il tutto per trascorrere una giornata di mare in una delle spiagge più suggestive del golfo di Napoli. Spiaggia delle Monache, estate 2026. Il cancello chiude alle 17 su decisione del condominio che offre una servitù di passaggio per accedere alla piccola “bomboniera” del litorale napoletano. Con tolleranza di mezz’ora rispetto all’orario prefissato. Dopo il caos gare per l’assegnazione demaniale degli arenili, il modello «Mappatella Beach» non decolla per tutte le spiagge “libere” del capoluogo. E così alle Monache mancano le docce pubbliche e i servizi igienici. Toilette e docce vengono garantite dagli ex titolari del Bagno Sirena ai quali è rimasta la sola licenza del bar. «È una storia vecchia - spiega il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli - perché anche quando vi era il lido, la chiusura alle 17 era obbligata. Il problema è che il condominio ha chiesto al Comune di garantire la chiusura dei cancelli più tardi con proprio personale ma il Comune non ha questo personale. Insomma, è un cane che si morde la coda». Qualcuno, in passato, aveva tentato anche la via del ricorso al Tar ma l’istanza non sarebbe giuridicamente proponibile, così questa strada è stata interrotta. «Ci sono accessi diversi - spiega ancora Borrelli - dalla Casa di Romeo e dall’Albergo Monache, struttura mai completata, ma non tutti lo sanno». A dirlo, in effetti, dovrebbe essere una cartellonistica del Comune (che manca). Anche i servizi per i cani sono negati, perchè l’accesso non è loro consetito.

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Mergellina

Da Posillipo a Largo Sermoneta: altra spiaggia, altro problema. Anche qui il Comune ha adottato il modello «Mappatella Beach»: ombrelloni (come ricorda il deputato Borrelli, «brandizzati dal Comune per evitare furti), cestini per la raccolta differenziata (due mini-isole ecologiche), possibilità di accesso ai disabili, servizi igienici e docce. E proprio qui scatta il problema. Dall’inaugurazione di metà luglio ad oggi, per ben quattro volte le docce sono state vandalizzate: sono stati rubati soffioni e manopole per l’apertura dell’acqua.

Le periferie

Spiagge restituite alla città anche a San Giovanni a Teduccio e Bagnoli ma il mare resta interdetto. Bagno vietato nonostante gli arenili siano stati ripuliti e resi fruibili per i cittadini. A Bagnoli c’è stato anche qualche problema a fine luglio con l’interdizione della spiaggia a nord della colmata di Bagnoli, il tratto di spiaggia libera e il Lido Comunale “Marina di Bagnoli”, per inquinamento della sabbia. Allarme poi rientrato.

Il commento

«Siamo passati dal mare non bagna Napoli a Napoli bagnata dal mare - è il commento del deputato Borrelli - la città è diventata un modello che attrae tutti i turisti, anche stranieri. Di recente a Mappatella Beach è andato anche un brasiliano». E ancora: «Ci sono punti di forza importanti che fanno registrare un’ondata di ottimismo: la Gaiola è andata bene, sulle spiagge pubbliche sono diminuiti dell’80% furti e rapine, i turisti tornano a mare in città, la spiaggia delle Monache è stata una delle più affollata: è stata data dimostrazione che il pubblico funziona bene e con costi minori rispetto al privato. E poi ci sono le criticità: la pulizia dell’area antistante palazzo donn’Anna, stretta tra la palafitta dei Bagni Elena e l’edificio. Qui gli operatori ecologici del Comune non vanno e la pulizia è garantita dalla proprietà di palazzo Petrucci che, volontariamente, esegue le pulizie. E poi ci sono quelle frange di incivili con i quali bisogna sempre tenere la guardia alta come quelli nonostante le denunce e i sequestri, continuano a affittare ombrelloni e sdraio senza titolo».

La curiosità

Ha fatto il giro del web il video di Benedicta Boccoli in mare con il padre disabile alla rotonda Diaz. I ringraziamenti dell’artista sono andati agli operatori che non solo hanno offerto la possibilità all’uomo di scendere sull’arenile ma lo hanno accompagnato in acqua con attrezzature adeguate consentendogli, per la prima volta dopo anni, di fare il bagno. A Napoli, al «Mappatella Beach».

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