Terremoto ai Campi Flegrei, il vescovo: «È tempo di intervenire nessuno resti indietro»
Il Mattino

Terremoto ai Campi Flegrei, il vescovo: «È tempo di intervenire nessuno resti indietro»

Lunedì 17 agosto 2026
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«Non lasciamo che questo tempo sia soltanto attesa e sofferenza. Diamo un senso e una motivazione profonda e cristiana a questi giorni difficili. Cittadini e istituzioni si rimbocchino le...

«Non lasciamo che questo tempo sia soltanto attesa e sofferenza. Diamo un senso e una motivazione profonda e cristiana a questi giorni difficili. Cittadini e istituzioni si rimbocchino le maniche tra sollecitudine e tensione morale, l’uno accanto agli altri affinché nessuno resti solo». Parole cariche si speranza dal vescovo Carlo Villano di Pozzuoli durante le celebrazioni di Ferragosto e di ieri tra la piazza e il palazzetto dello sport di Monterusciello trasformate in chiesa per gli sfollati. Parole di speranza in una città che ha dovuto rinunciato alle sue tradizioni più care nel giorno dell’Assunta, festa sentitissima dai puteolani che la festeggiano anche con il palio del Pennone sul Porto ormai deserto. Non a caso i vigili del fuoco hanno prelevato la statua dell’Assunta dalla chiesa e a spalla l’hanno portata in piazza per non farla mancare ai fedeli.

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«Questo tempo non può essere sprecato, non va vissuto in attesa di un futuro migliore. Noi siamo chiamati ad agire e a dare un senso, una motivazione a tutto quello che stiamo vivendo - ha detto il vescovo che ha richiamato l'episodio della Visitazione della Beata Vergine nel Vangelo di Luca - Bisogna alzarsi e rialzarsi, camminare. Mettersi in piedi vuol dire essere cittadini attivi ed avere le istituzioni accanto a noi. Dobbiamo farlo in fretta, perché questa fretta deve rappresentare la presenza degli uni nella vita degli altri. Il nostro restare qui non deve essere statico bensì dinamico, un cammino per andare incontro ai bisogni di chi ci è accanto».

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Gli sgomberi

Parole anche per un ulteriore richiamo a chi sta approfittando della emergenza per rincarare i prezzi degli affitti per chi non ha più casa. «Sciacallaggio gli affitti alle stelle», si sente ripetere in città. Gli sfollati che da ieri hanno raggiunto quota 3.365 a fronte di 351 ordinanze di sgombero a carico di 1.322 nuclei familiari. La stragrande maggioranza delle persone rimaste senza casa finora ha provveduto autonomamente a trovare una sistemazione in altre zone della città e nelle province di Napoli e Caserta, mentre 143 risultano ospiti di strutture alberghiere e 54 sono quelle che hanno trascorso l'ultima notte nel centro di accoglienza del PalaTrincone. Cresce anche il numero dei nuclei familiari che hanno presentato la domanda per il contributo di autonoma sistemazione che ad oggi sono 1.169 per un totale di 2.926 persone.

La sicurezza  

In tutta la città prosegue, incessante, l'attività di controllo e messa in sicurezza degli edifici da parte dei vigili del fuoco presenti sul territorio con 21 moduli di rilevamento MORECS, 5 squadre dedicate al recupero assistito delle masserizie e ulteriori 5 in dispositivo ordinario, per un totale complessivo di 31 squadre che dall'inizio dell'emergenza sismica hanno eseguito 1.466 interventi (ne restano altri sei da ultimare).

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Sempre i vigili del fuoco, come accennato, si sono resi protagonisti del recupero della statua dell'Assunta dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (resa inagibile dalla scossa di magnitudo 4.7) che è stata portata in piazza per la messa celebrata dal parroco don Tonino Russo.

L’acqua 

Quasi del tutto superata, invece, la problematica della fornitura idrica nel centro storico e a via Napoli, dove proseguono le attività di ricerca delle perdite per garantire la necessaria pressione nelle condotte a tutti gli immobili. Gli interventi effettuati sono saliti a 101, mentre due sono in corso. Questi i dati emersi nella riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), attivato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, a cui hanno partecipato ieri, tra gli altri, l’assessore alla Protezione Civile della Regione, Fiorella Zabatta e i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo.

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Le proteste 

Proseguono, intanto, le manifestazioni da parte dei cittadini che nella notte di Ferragosto hanno bloccato via Napoli e centro storico. Durante l'ultimo corteo non autorizzato un manifestante è stato aggredito da due uomini a bordo di un'auto che avevano tentato di forzare il blocco. L'uomo è stato soccorso sul posto dai sanitari del 118 e trasferito al pronto soccorso delSanta Maria delle Grazie per lievi ferite. Il tutto mentre in città continua la corsa per garantirsi un tetto dopo gli sgomberi. Centinaia di richieste, poche risposte a Pozzuoli come dal territorio circostante.
 

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