Genoa-Napoli 0-2, la perfetta sinfonia dei cambi
Il Mattino

Genoa-Napoli 0-2, la perfetta sinfonia dei cambi

Domenica 23 agosto 2026
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Maestro dei cambi, Allegri ha risolto la partita sul campo del Genoa con due mosse a metà del secondo tempo, quando si doveva dare più energia al Napoli. Ha sofferto e poi vinto con...

Maestro dei cambi, Allegri ha risolto la partita sul campo del Genoa con due mosse a metà del secondo tempo, quando si doveva dare più energia al Napoli. Ha sofferto e poi vinto con le reti di De Bruyne e Vergara, inseriti al 66’. Questa la risposta all’Inter che ha vinto facile contro il Monza. L’avvio degli azzurri era stato in salita perché non erano riusciti a liberarsi dalla pressione del Genoa e ad attivare il contropiede, per mezz’ora abbondante. Il velocista Alisson è stato cercato poche volte dai compagni sul lato sinistro: quando ha avuto l’opportunità, è andato vicino al gol al 38’, primo tiro del Napoli. La prima squadra di Allegri è stata quella di Conte: gli stessi uomini della scorsa stagione, con l’inserimento di Rafa Marin al fianco di Rrahmani, soluzione peraltro obbligata per l’indisponibilità diBuongiorno.Il Napoli non è stato aggressivo per lunghi tratti anche perché non ai migliori livelli di condizione fisica e in difesa si sono visti errori di cui il Genoa non è riuscito ad approfittare. Ad esempio, quella palla letteralmente regalata da Meret a inizio partita a Vitinha, sfruttata male dal rossoblù. Max ha puntato sul friulano anche perché Milinkovic-Savic dopo un solo anno è sul mercato e questo gesto di fiducia dovrebbe dare al friulano quella sicurezza che non riesce a manifestare sul campo.

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Nella ripresa, dopo il confronto con il tecnico negli spogliatoi, il Napoli ha superato le proprie timidezze e ha alzato il baricentro, di fatto bloccando il Genoa nella sua metà campo. Non si sono accesi quelli che sono stati i protagonisti nelle precedenti stagioni: McTominay e Hojlund, che si è notato soltanto quando a pochi passi dalla porta non ha agganciato l’unica palla buona. Il danese non ha avuto l’impatto di un anno fa quando - sollecitato dagli assist di De Bruyne - riusciva a segnare un gol dopo l’altro. A un certo punto, Allegri lo ha tirato fuori dalla mischia e ha inserito Lucca, che al momento non ha trovato un acquirente. Maggiore effervescenza si è vista con De Bruyne, Vergara e Lang, che è in lista di sbarco. Sfruttare le risorse interne è l’obiettivo di Max. E che risorse. De Bruyne e Vergarahanno deciso la partita segnando in sei minuti. E Antonio ha offerto con il tacco a Kevin il pallone del vantaggio, contestato da De Rossi e dai suoi per una presunta spinta del belga a Vasquez ritenuta non influente dall’arbitro Di Bello (già nel mirino del Genoa per la partita contro gli azzurri dello scorso febbraio quando diede dal Var un rigore). Classe pura, Vergara: giusta la mossa di De Laurentiis di rinnovare immediatamente il contratto al ragazzo di Frattamaggiore che può diventare un elemento preziosonella nuova Nazionale. Il mercato non porterà molto altro ad Allegri, ammesso che si riesca a cedere alcuni giocatori in esubero. E allora si devono utilizzare tutti gli elementi della rosa anche perché - tesi del direttore sportivo Manna - è difficile trovare un pezzo pregiato che la migliori realmente.

Genoa-Napoli, Allegri: «Cambi fondamentali, De Bruyne fa la differenza»

Il progresso del Napoli passa attraverso la crescita fisica ma anche una maggiore convinzione degli interpreti, in particolare gli attaccanti. Si deve avere un atteggiamento sfrontato come quello di De Bruyne e Vergara: sono entrati e hanno trovato gli spazi per colpire. Il merito è anzitutto di Allegri, che ha avuto la lucidità di fare le mosse giuste nel momento chiave della gara: la lettura delle partite, d’altra parte, è il suo forte. Negli altri anticipi della prima giornata tutto facile per l’Inter (con l’ennesimo gran gol di Pio Esposito) contro il Monza, debole neopromosso, e pari a Udine del Como, che tra una settimana sarà di scena al Maradona dopo un mercato costoso voluto dalla famiglia Hartono e da Fabregas per l’esordio nel nobile salotto della Champions League. A Fuorigrotta si registrerà probabilmente il primo sold out stagionale per sostenere gli azzurri. Oggi tocca al Milan e alla Juve, poi domani alla Roma. L’Inter è partita come si immaginava, considerando la sua forza e il livello del primo avversario. Il Napoli non è ancora quello che immagina Allegri ma ha vinto.E questo conta sempre più ditutto.

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