Incidente per Mario Sorrentino, il personal chef dei calciatori del Napoli: auto distrutta, ricoverato in Puglia
Il Mattino

Incidente per Mario Sorrentino, il personal chef dei calciatori del Napoli: auto distrutta, ricoverato in Puglia

Martedì 8 settembre 2026
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Momenti di paura per Mario Sorrentino, chef privato molto noto nel mondo del calcio - personal chef di diversi giocatori del Napoli come McTominay, Beukema, Marianucci, Hojlund, Neres e altri...

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Momenti di paura per Mario Sorrentino, chef privato molto noto nel mondo del calcio - personal chef di diversi giocatori del Napoli come McTominay, Beukema, Marianucci, Hojlund, Neres e altri personaggi dello spettacolo – e fondatore del brand Imieipiatti.

Il ragazzo originario di Torre del Greco ha avuto un grave incidente stradale mentre si trovava in Puglia per lavoro. Sui social ha pubblicato le immagini della sua auto blu completamente distrutta, con gli airbag esplosi, e una foto che lo ritrae con il collare cervicale, insieme al certificato del pronto soccorso che indica un triage d’urgenza. Sorrentino è stato assistito al pronto soccorso di Foggia, dove ha trascorso oltre dodici ore.

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In un lungo post, il personal chef ha condiviso una riflessione nata proprio da quelle ore trascorse in ospedale.

Di seguito le parole:

«Vorrei condividere con voi questo pensiero, senza alcun tipo di presunzione o volontà di insegnare qualcosa a qualcuno, ma semplicemente come riflessione personale. leri, intorno alle 10:40 del mattino, ho avuto un gravissimo incidente. Era una mattinata "normale" di lavoro, in Puglia, dove mi trovavo per un evento. Dovevo semplicemente andare a comprare degli ingredienti che avevo dimenticato.
In una frazione di secondo, tutti i miei programmi sono cambiati. Le priorità si sono definite in una sequenza così chiara da non lasciarmi più la possibilità di rimandare ciò che riguardava la mia salute e la condizione in cui mi trovavo. Ho passato più di 12 ore in una sala di pronto soccorso.

E quelle ore mi hanno fatto riflettere su quanto la vita ci permetta di gestire il nostro tempo come meglio crediamo, ma non sempre come meglio potremmo. Ero lì per lavoro, per l'ennesima volta. Come faccio spesso, avevo messo una responsabilità davanti al mio piacere, al mio tempo, a me stesso.

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Negli ultimi anni non so quante volte mi sono detto: "Devo staccare per un po' la spina". Ma tante volte non mi sentivo in diritto di farlo. Mi dicevo sempre che ci sarebbe stato tempo, prima o poi, per recuperare.
Oggi sono semplicemente grato alla vita. Grato di essere qui, illeso, a scrivere queste parole.
E aggiungo...CHE CULO! Vorrei solo dirvi di vivere la vostra vita. Di viverla con pienezza, con quel senso di libertà che nasce dal poter scegliere ciò che ci fa stare bene, felici e grati per quello che stiamo costruendo e raccogliendo.
Ricordiamoci di divertirci quando possiamo farlo, di lavorare per sentirci gratificati, ma anche di rallentare quando ne sentiamo il bisogno. Nessuno sa quanto tempo ha a disposizione. E forse, ogni tanto, è bene ricordarselo: vivere al meglio che possiamo significa anche sapere quando accelerare, quando godere, quando rallentare e quando fermarsi a riflettere sul nostro cammino.
lo, da oggi, proverò a farlo un po' di più».

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