Maria Gabriella Casella: «Nuovi giudici al penale: così rafforzo gli organici»
Conosce bene la realtà napoletana e ha le idee chiare sulle priorità in agenda: «Affrontare la questione del dibattimento, tanto che da lunedì ho fissato un appuntamento...
Conosce bene la realtà napoletana e ha le idee chiare sulle priorità in agenda: «Affrontare la questione del dibattimento, tanto che da lunedì ho fissato un appuntamento con i colleghi delle sezioni penali». Obiettivo dichiarato: far fronte a questioni di organico, tanto che «i presidenti di sezione che sono stati nominati andranno al dibattimento penale». Ha una scaletta fitta di appuntamenti e di obiettivi, il nuovo presidente del Tribunale di Napoli Maria Gabriella Casella. Ha ascoltato i saluti istituzionali dei vertici del distretto, ma anche degli esponenti di Csm e Ministero e ribadisce i punti della sua relazione introduttiva: «Serve gioco di squadra per rendere più efficiente il servizio giustizia», esattamente come è avvenuto nel corso della precedente gestione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Magistrato esperto, preparato e responsabile - così viene descritta da tutti i relatori - il presidente Casella ha studiato il Tribunale di Napoli anche nel corso dei giorni estivi, quando ha incontrato colleghi e stretto mani ad avvocati ed esponenti del personale amministrativo.
APPROFONDIMENTI Archivio di Stato a Napoli, dj set e feste a prezzi stracciati: «Danno da 613mila euro»Toghe, affondo di Gratteri: «Processi di pomeriggio come in altri Tribunali»Napoli, sangue a piazza Carlo III: minore sfregiato al volto
Omicidio Martina Carbonaro, mamma Fiorenza: «Tucci non è pentito, le sue scuse non sono reali»
Lo scenario
In sintesi, «la sensazione è stata quella di trovarmi di fronte a una macchina di grande cilindrata ma che necessita di essere oliata e rimessa bene in funzione». Ovviamente non poteva sfuggire l’analisi del procuratore Gratteri, in particolare a proposito della questione degli organici. Un punto sul quale la neo presidente aggiunge: «Ho due priorità in particolare: da lunedì fissati incontri per la questione degli organici delle sezioni penali; la seconda priorità - aggiunge - riguarda l’ufficio immigrazione». Ma restiamo alle linee programmatiche del presidente Casella: «Per la giustizia civile auspico un approccio più moderno, che tenga presente degli accordi transattivi, per fare in modo di accelerare i tempi, perché gli arretrati non siano più fisiologia del processo ma una patologia da eliminare». Poi interventi su risorse e strutture del giudice di pace, per rendere effettiva la riforma prevista.
È stata la presidente di Corte di Appello Maria Rosaria Covelli sottolineare l’importanza dell’udienza di insediamento, come «momento di importante condivisione. Saluto la ex presidente Elisabetta Garzo (che ha affrontato l’emergenza Covid e la prima fase della gestione del Pnrr), ma anche chi ha assicurato continuità in questi mesi, vale a dire Gian Piero Scoppa (che ha conseguito a pieno gli obiettivi del Csm), i colleghi Iaselli, De Tollis, Cardellicchio». Ed è stato ancora la presidente Covelli ricordare i risultati raggiunti nel suo distretto: «Voglio esprimere il mio grande apprezzamento per il lavoro dei giudici del civile e del penale, dove è stato definito lo smaltimento di parte degli arretrati». C’è spazio anche per quanto riguarda il lavoro della sezione gip oggi guidata dal presidente Giulia Romanazzi: «Oltre 500 misure personali nel 2025, 380 quelle eseguite nel primo semestre del 2026. Qui il presidente Casella trova un patrimonio di esperienze notevole e una avvocatura di rilievo».
Gli obiettivi
Spiega Antonio Murà, capo di gabinetto del ministero: «Il ritratto della situazione della giustizia qui a Napoli, tracciato anche dal presidente Covelli, è incoraggiante. Da un punto di vista nazionale, superati gli obiettivi presagiti inizialmente, qui un contesto laborioso e incoraggiante». Per il procuratore generale Aldo Policastro, la presidente Casella «ha mostrato capacità organizzative e di colloquio con il territorio. Ha a cuore i principi della Costituzione, faccia bene e presto». Incoraggiamento, all’insegna dei principi della giurisdizione, dal presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati Carmine Foreste e dal leader dei penalisti, il presidente Marco Muscariello.