Droga, alcol e senza patente: così ha ucciso due donne. «Ok al processo immediato»
Sarà celebrata ad ottobre, dinanzi al Tribunale di Napoli la prima udienza a carico di Giorgio Guarino, imprenditore che dovrà difendersi da accuse choc: duplice omicidio di due...
Sarà celebrata ad ottobre, dinanzi al Tribunale di Napoli la prima udienza a carico di Giorgio Guarino, imprenditore che dovrà difendersi da accuse choc: duplice omicidio di due donne, entrambe di nazionalità ucraina, travolte in corso Garibaldi lo scorso marzo. Una vicenda drammatica, che ha spinto la Procura di Napoli a chiedere e ottenere l’avvio di un processo immediato. In sintesi, c’è l’evidenza della prova (che emerge anche da un video che cristallizza l’investimento) e la condizione di detenzione dell’imputato. Dunque si può saltare la fase dell’udienza preliminare, si può andare a dibattimento. Inchiesta condotta dal pm Valeria Vinci, agli atti ci sono le immagini di un video del sistema di sorveglianza nei pressi di piazza Garibaldi, ma anche una informativa di pg (al lavoro la polizia municipale) sulle condizioni dell’autista al momento dello schianto.
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Il retroscena
In sintesi, era imbottito di droga e di alcol. E non avrebbe potuto guidare, perché non molto tempo prima gli era stata sospesa la patente, sempre in relazione a una guida in stato di alterazione. Torniamo al 22 marzo scorso, alla luce dei referti medici: Guarino guidava sotto effetto di sostanze alcoliche, nonché metanfetamine, benzodiazepine, cocaina, cannabinoidi e ketamina. Era un pericolo pubblico, al volante di una Mercedes Benz, quando andò ad impattare contro due donne che stavano attraversando la strada. Morirono così Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, che erano in Italia a svolgere attività lavorative, perfettamente inserite nel contesto sociale cittadino. Ora Guarino dovrà affrontare un processo per duplice delitto stradale. Difeso dal penalista Antonio Sorbilli, dovrà difendersi dall’accusa di aver ignorato anche le precedenti prescrizioni che gli sono state imposte, in relazione a quanto accaduto alcuni mesi prima. Era stato già sanzionato per guida in stato di ebbrezza, quando - nei pressi di Posillipo - andò a carambolare contro altre auto. In quell’occasione non ci furono danni a persone, ma - al termine di una istruttoria - scattò la revoca della patente di guida.
Lo sprint
Ora si attende un nuovo processo. Duplice omicidio, due donne sottratte alla vita, al termine di una traiettoria che è stata ricostruita grazie al sistema cattura targhe. Quel pomeriggio - era una domenica pomeriggio di primavera - l’imprenditore fece un ampio giro, passando dalla zona collinare alla parte bassa della città. Probabile che fosse diretto verso il comune vesuviano di San Giorgio a Cremano, dove è residente, nonostante fosse in condizioni di totale squilibrio. C’è un dato anche sulla velocità della Mercedes al momento dello schianto: andava a una velocità superiore ai settanta chilometri orari, quindi decisamente oltre i limiti consentiti. Anche dall’analisi del video, appare evidente che le due donne non hanno avuto alcun margine di movimento, di fronte a quel bolide spuntato all’improvviso.
Cristallizzate le accuse in relazione al duplice omicidio stradale, resta da capire da dove fossero spuntate tutte quelle sostanze stupefacenti assunte da Giorgio Guarino. Verifiche sulla rete di relazioni, si punta anche a verificare l’esistenza di pusher che avrebbero rifornito il conducente della Mercedes. Una vicenda che conferma un dato su tutti: il trend in crescita degli incidenti stradali, in alcuni casi anche mortali, tra il 2025 e il 2026. È di queste ore il dramma di una turista pugliese travolta da un 19enne alla guida di una C1. Ed è ancora di due giorni fa il dramma del ciclista di 64 anni travolto in via Marina, a pochi passi dall’ospedale Loreto Mare. Vicende che confermano un altro dato su tutti: la scarsa efficacia della riforma dell’omicidio stradale, che non ha certo svolto un ruolo di deterrenza nei confronti di chi decide di impasticcarsi di droga e alcol prima di mettersi alla guida di un fuoriserie tra le strade di Napoli.