Ragazzo pugnalato dal branco a Napoli, ipotesi zona rossa al Vomero
Il Mattino

Ragazzo pugnalato dal branco a Napoli, ipotesi zona rossa al Vomero

Venerdì 11 settembre 2026
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L?ipotesi prospettata ieri nel corso della seduta del Comitato per l?Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele di Bari, è quella di istituire una zona...

L’ipotesi prospettata ieri nel corso della seduta del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele di Bari, è quella di istituire una zona rossa ristretta anche al Vomero. «È una possibilità che stiamo valutando, ovviamente occorre l’accordo dell’amministrazione. Per questo motivo ci siamo riservati sulla decisione, dobbiamo valutare i pro e i contro».

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 La convocazione del comitato prefettizio segue di pochi giorni l’accoltellamento di un sedicenne in piazza Vanvitelli. L’aggressione è avvenuta nella nottata tra lunedì e martedì: il ragazzo è stato accerchiato dal gruppo e pugnalato alla schiena. Procedono i carabinieri che stanno restringendo il cerchio intorno ai responsabili grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza. «Nel corso dell’incontro - precisa il prefetto di Bari al termine del vertice - abbiamo valutato la possibilità di incrementare i servizi in strada di controllo come già avvenuto in passato».

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«Ho ribadito durante l’incontro - prosegue - che quel territorio è già sotto la stretta attenzione delle forze dell’ordine per un’altra attività che è in corso. Si tratta comunque di un episodio grave che va condannato senza se e e senza ma e mi immedesimo, come sempre, nei panni dei cittadini che sono preoccupati».

I numeri

In una nota la Prefettura ha anche spiegato l’andamento dei delitti al Vomero. Andamento che registra, rispetto all’anno precedente, una marcata contrazione dei reati predatori quali furti, ridotti del 41,6%; furti con strappo, ridotti del 40%; rapine, meno 45,8% nonché danneggiamenti, diminuiti del 26,9%. Rispetto ai reati contro la persona, dall’inizio dell’anno fino ai primi giorni di settembre, non si sono verificati omicidi volontari né tentati omicidi, sono diminuiti, rispetto all’anno precedente, i reati di percosse (da 7 a 6), risse (da 1 a 0) e restano stabili quelli di lesioni colpose. Per quanto riguarda invece i servizi effettuati dalle forze dell’ordine al Vomero, dall’inizio dell’anno, sono state controllate 1.022 persone, di cui 129 denunciate, e 738 veicoli. di cui 25 sequestrati; 359 le sanzioni per violazioni al codice della strada. Verifiche amministrative anche per 26 esercizi commerciali, di cui 11 sanzionati e sette i lavoratori a nero individuati. Non sono mancati significativi sequestri di sostanze stupefacenti e tabacchi lavorati esteri.

 «L’azione dello Stato - ha ribadito in una nota il prefetto di Bari - non si esaurisce nella repressione dei reati, ma punta a rimuovere le cause profonde del disagio giovanile attraverso una sinergia forte tra istituzioni, scuole e famiglie. A tal fine prosegue l’attività del tavolo prefettizio di coordinamento con la partecipazione congiunta dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune, dei Servizi sociali territoriali, dell’Ufficio scolastico regionale e dei rappresentanti del terzo settore con l’obiettivo di intercettare precocemente i segnali di disagio e prevenire, con interventi mirati e condivisi, l'escalation di comportamenti violenti».

Altri fronti

In audizione anche il direttore di Capodimonte, Eike Schmidt, «in merito ad alcune vicende avvenute all’interno del Bosco - ha ribadito il prefetto - e abbiamo trovato una soluzione per garantire una maggiore attività di vigilanza». Maggiori controlli predisposti anche per Saviano e per il litorale giuglianese.

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