Sparatoria Parco De Mita, preso il pistolero in fuga
Il Mattino

Sparatoria Parco De Mita, preso il pistolero in fuga

Sabato 12 settembre 2026
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È finito in carcere per tentato omicidio e porto abusivo di arma Valerio Pagnozzi 22 anni, beneventano, già noto alle forze dell?ordine ritenuto responsabile di aver sparato...

È finito in carcere per tentato omicidio e porto abusivo di arma Valerio Pagnozzi 22 anni, beneventano, già noto alle forze dell’ordine ritenuto responsabile di aver sparato con un pistola e ferito un giovane di 27 anni lo scorso 27 agosto presso il bar del parco De Mita. L’arresto è stato eseguito dalla Squadra Mobile diretta da Flavio Tranquillo che ha notificato a Pagnozzi ieri pomeriggio un decreto di fermo.

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LA RICOSTRUZIONE

Il ferimento era avvenuto il 27 agosto. Quella sera Pagnozzi esplose tre colpi di pistola calibro ventidue nei confronti di un 27enne rimasto ferito ad una mano. I colpi di pistola suscitarono il panico tra i clienti del bar, circa un centinaio di persone: famiglie, bambini e adolescenti. Subito dopo l’esplosione dei tre colpi, Pagnozzi si è dato alla fuga facendo perdere le sue tracce. Ma l’attività investigativa è continuata senza soluzione di continuità da parte degli uomini della squadra mobile coordinati dall’autorità giudiziaria. Secondo la ricostruzione dagli investigatori il giovane avrebbe esploso alcuni colpi arma da fuoco all’interno del parco nei confronti del 27enne, anche lui noto alle forze dell’ordine, provocandogli ferite guaribili in 15 giorni di prognosi. Alla base del ferimento dei dissidi già manifestati nei giorni precedenti alla sparatoria e conclusi con un incontro “chiarificatore” nel parco, sfociato poi a colpi di arma da fuoco. Una condotta, quella tenuta dal pistolero, che avrebbe potuto determinare conseguenze drammatiche molto più gravi e che ha evidenziato un elevatissimo livello di pericolosità sociale, considerato il concreto rischio per le persone presenti nell’area.

LA FUGA

La risposta investigativa è stata rapida. Gli agenti della squadra mobile hanno ricostruito in l’intera azione criminosa e dopo aver individuato l’autore, resosi immediatamente irreperibile per sottrarsi alla cattura, ne hanno seguito i movimenti e le tracce fino alla provincia di Avellino. Qui sono stati predisposti mirati servizi di ricerca che hanno portato all’esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari in vari comuni dell’Irpinia. Proprio al termine di tale intensa attività di polizia giudiziaria, il destinatario del provvedimento è stato individuato e arrestato dagli equipaggi della Squadra Mobile di Benevento nel territorio del capoluogo irpino, ponendo così fine alla sua sottrazione alle ricerche. Pagnozzi è difeso dall’avvocato Vittorio Fucci e nel prossime ore sarà interrogato dal Gip. L’operazione rappresenta l’esito di un’attenta e articolata attività investigativa, coordinata dal questore Giovani Leuci, che ha consentito di assicurare all’autorità giudiziaria un soggetto ritenuto gravemente indiziato di fatti particolarmente inquietanti per la sicurezza pubblica, soprattutto in considerazione del contesto nel quale sarebbero stati commessi, caratterizzato dalla presenza abituale di numerosi minori.

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