Petrosino, preside più giovane d?Italia in un Comprensivo sul Lago di Garda
La valigia, in fondo, Antonio Petrosino non l?ha mai disfatta davvero. Prima Vercelli, poi Bergamo, Bologna, il ritorno in Irpinia e quattro anni a Montoro. Adesso riparte. Destinazione lago...
La valigia, in fondo, Antonio Petrosino non l’ha mai disfatta davvero. Prima Vercelli, poi Bergamo, Bologna, il ritorno in Irpinia e quattro anni a Montoro. Adesso riparte. Destinazione lago di Garda. Ma questa volta non entrerà in una scuola con il registro del professore sotto il braccio: a 35 anni sarà lui a guidarla.
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Petrosino, originario di Venticano, è il più giovane dirigente scolastico d’Italia tra i neoassunti dell’ultimo concorso ordinario. Irpino, dieci anni di insegnamento alle spalle, ha ottenuto l’Istituto comprensivo di Castelnuovo del Garda, nel Veronese: una realtà da circa mille alunni e 150 dipendenti. Numeri che raccontano subito la dimensione della sfida. Eppure, quando parla della sua nuova vita, Petrosino non parte dall'età né dal primato. Parte dalla scuola. «L’insegnamento per me non è mai stato un ripiego. A casa ho sempre respirato aria di scuola, mio padre era insegnante». Da ragazzo ascoltava le discussioni tra il padre e i colleghi. Poi sono arrivati l’interesse per le norme, il contratto, la contrattazione sindacale. E la voglia di capire la scuola anche dall’altra parte della cattedra. «A un certo punto mi sono detto: devo studiare», dice. Lo ha fatto affrontando un concorso lungo e impegnativo, scandito da prove e attese. La scelta del Veneto è stata anche strategica, per aumentare le possibilità di nomina, ma dentro c’è molto del carattere di Petrosino. «Sono estremamente curioso», afferma. «Entrerò in punta di piedi, nel pieno rispetto del lavoro che è stato svolto. Ho tante idee, ma un passo alla volta cercherò di dare la mia impronta». Il primo incontro con il territorio è stato positivo: «L’amministrazione comunale mi ha accolto con grandissima disponibilità».