Incendi sulle due Costiere, Positano isolata per 12 ore: Amalfitana spaccata in due
Il Mattino

Incendi sulle due Costiere, Positano isolata per 12 ore: Amalfitana spaccata in due

Lunedì 14 settembre 2026
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L’odore acre della vegetazione che ancora brucia irrompe nelle narici non appena svoltata la curva da cui si spalanca l’olografia più classica di Positano.

A piedi, lavoratori e turisti - alcuni costretti a spingere a mano pesanti valigie - riescono finalmente a transitare qualche minuto dopo le 13 per effetto della temporanea riapertura della statale Amalfitana 163 (poi sbloccata intorno alle 15:30) rimasta chiusa al traffico per oltre 12 ore a causa di un terribile incendio divampato nel cuore della notte dai bordi dell’arteria. Risultato: Costiera spezzata in due fino al pomeriggio, centinaia di persone dirette a Positano e ad Amalfi bloccate per ore e interminabili momenti di paura a causa di un incendio che, complici i forti venti, minacciava di arrivare fin su alla cima di quelle rocce dove ora sono visibili le ferite prodotte da mano criminali.

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I soccorsi

Siamo a Laurito, zona San Pietro, frazione alle porte della cittadina più “in” della Costiera dove dalla scorsa notte è stato un via-vai di mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco giunti da Maiori, Piano di Sorrento e Nocera, volontari dei nuclei di protezione civile con autobotti e veicoli antincendio e cittadini che si sono lanciati nella fitta vegetazione nel tentativo di arginare l’avanzata del fuoco. Quasi certamente di origine dolosa, le fiamme hanno divorato sterpaglia e macchia mediterranea estendendosi lungo il fianco della montagna e arrivando ai piedi della sovrastante frazione di Nocelle dove hanno minacciato alcune abitazioni che si affacciano su Laurito. E qui è stata una corsa contro il tempo per evitare che l’incendio creasse pericoli a fondi agricoli e fabbricati.

Con l’ausilio di pompe e attrezzi sono riusciti a circoscrivere l’incendio poi definitivamente estinto grazie all’intervento di due elicotteri della Regione Campania che dalle prime ore della mattinata hanno fatto la spola con lo specchio di mare antistante Positano. L’allarme è scattato poco prima dell’una quando è stata inoltrata richiesta di intervento ai pompieri giunti sul posto con la squadra proveniente da Maiori e in cui supporto sono giunte altre due autobotti. I caschi rossi hanno prontamente iniziato a estinguere l’incendio ai bordi della statale amalfitana chiusa poi anche a causa della caduta di alcuni massi, trasferendosi poi nella parte alta del paese. Esattamente a Nocelle dove l’incendio minacciava alcune abitazioni. «Abbiamo vissuto interminabili ore di ansia - raccontano i soccorritori - il vento era forte e le fiamme si alimentavano con rapidità. Abbiamo usato tutto quello che avevamo a disposizione comprese pompe e secchi di acqua. Abbiamo messo in sicurezza tutto, rimuovendo diverse bombole del gas. E’ stato un inferno ma per fortuna siamo riusciti a intervenire in tempo».

Sul posto dalla scorsa notte anche la sindaca di Positano, Gabriella Guida insieme con il comando di polizia municipale. «Un grazie va ai volontari - dice - che la scorsa notte hanno lavorato incessantemente per evitare che quell’incendio si propagasse. E’ emerso ancora una volta quel forte senso di comunità». Sul posto anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Amalfi e il personale Anas mentre per la bonifica delle aree sono giunti gli operai forestali della comunità montana dei Monti Lattari e della Regione. «Sicuramente dietro questo ennesimo incendio c’è una mano criminale - racconta chi ha dato l’allarme - Dal punto in cui è partito, quell’incendio non poteva innescarsi da solo». E sempre la scorsa notte sono stati altri due i roghi che hanno allertato macchina dei soccorsi e cittadini: il primo tra Vettica di Amalfi e Tovere, l’altro a Conca dei Marini entrambi innescati poco dopo il rogo di Positano e alimentati dal forte vento. Anche qui interventi di cittadini e volontari mentre in mattinata gli elicotteri hanno completato le attività di spegnimento. Ennesimo incendio, ieri pomeriggio, anche nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le fiamme hanno interessato, a causa del forte vento, un’area collinare tra i comuni di Castellabate e Laureana. Sul posto hanno operato tre squadre del servizio antincendio della Comunità Montana Alento-Monte Stella, i vigili del fuoco di Agropoli e la Protezione Civile Cilento di Castellabate e un Canadair. L’intervento tempestivo ha evitato che le fiamme potessero avvicinarsi ad alcune abitazioni presenti in zona. Resta però l’ennesimo danno ambientale visto che le lingue di fuoco hanno divorato diversi ettari di verde.

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