L?export Salerno è da record: superato il miliardo di euro
Continua a rappresentare una leva importante per l?economia salernitana il commercio con l?estero. Nel secondo trimestre di quest?anno, infatti, in provincia l'export...
Continua a rappresentare una leva importante per l’economia salernitana il commercio con l’estero. Nel secondo trimestre di quest’anno, infatti, in provincia l'export è in forte crescita rispetto allo stesso periodo del 2025 e una sostanziale stabilità nel breve periodo.
Accelera anche l’import, per il quale si osserva una crescita rispetto sia al primo trimestre dell’anno sia allo stesso periodo dello scorso anno. Ed è positivo il saldo commerciale, quindi la provincia di Salerno vende all'estero più di quanto acquista. È quanto emerge dall’elaborazione di Promos Italia, agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione delle imprese, sui più recenti dati Istat.
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I dati
Nel trimestre aprile-maggio-giugno di quest’anno, l'export della provincia di Salerno è pari a oltre 1,02 miliardi di euro, cifra in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando era stato di circa 910,6 milioni, e sostanzialmente stabile – perde appena lo 0,6% - rispetto al primo trimestre dell’anno. L’import, invece, è a 832,1 milioni di euro, in crescita del 13,3% sul primo trimestre 2026 (era 734,7 milioni) e dell’11,2% sul secondo trimestre 2025 (era oltre 748 milioni). Il saldo commerciale resta, dunque, positivo, con le esportazioni che superano le importazioni di circa 187,7 milioni di euro. In Campania, l’export raggiunge 5,77 miliardi di euro (+7,6% rispetto al primo trimestre e -6,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso), mentre l’import arriva a 6,98 miliardi (+6,9% sul primo trimestre '26 e +4,7% sul secondo trimestre 2025). A livello nazionale, nel secondo trimestre 2026, l’export italiano raggiunge 175 miliardi di euro (+7,9% rispetto ai primi tre mesi dell’anno). Aumentano anche le importazioni, che salgono a 161 miliardi di euro, +6,6% rispetto al primo trimestre. Tra le regioni, la Lombardia si conferma la prima regione esportatrice perché, nel secondo trimestre 2026, sfiora i 45 miliardi di euro di export (+10% rispetto ai primi tre mesi dell’anno). Nello stesso periodo, le importazioni lombarde raggiungono circa 48 miliardi di euro (+5,7%). Seguono Emilia-Romagna con 23 miliardi di export (+9,6%), Toscana con 22 miliardi (+1,9%), Veneto con 21 miliardi (+1,3%), e Piemonte con 17 miliardi (+9,4%). Quanto, invece, alle province, Milano guida la graduatoria nel secondo trimestre 2026 con oltre 15 miliardi di euro di export (+11,8 sul primo trimestre 2026) e circa 25 miliardi di import (+4,4%). Seguono Firenze con oltre 8 miliardi di export (+1,6%), Torino con quasi 8 miliardi (+11,7%), Arezzo, con quasi 7 miliardi, e Vicenza, con oltre 6 miliardi (+9,3%).
L'analisi
Per il presidente di Promos Italia, Giovanni Da Pozzo, «i dati del secondo trimestre confermano la solidità e la capacità di adattamento delle imprese italiane sui mercati internazionali, anche in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e da una maggiore incertezza economica». «L’obiettivo fissato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale di portare l’export italiano a 700 miliardi di euro entro la fine del 2027 – rileva - è ambizioso e rappresenta una direzione chiara per il sistema produttivo del Paese. Per raggiungerlo è fondamentale l’azione sinergica che il Sistema Italia sta portando avanti, mettendo a fattor comune il lavoro delle istituzioni, della rete diplomatico-consolare, delle agenzie nazionali, del sistema camerale e dei territori». «In questo quadro, Promos Italia e le Camere di Commercio contribuiscono accompagnando soprattutto le Pmi nella diversificazione dei mercati, con servizi, competenze e iniziative concrete capaci di trasformare le opportunità internazionali in nuovi percorsi di crescita», conclude Da Pozzo.