Posillipo, calci e pugni per non pagare le bibite: «Esci così ti ammazzo»
Il Mattino

Posillipo, calci e pugni per non pagare le bibite: «Esci così ti ammazzo»

Martedì 15 settembre 2026
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Entra senza salutare, preleva dal frigo cinque Red bull e alcune bottiglie di acqua e si allontana. Quando uno dei gestori lo richiama, e gli chiede di pagare, lui diventa aggressivo: «Io...

Entra senza salutare, preleva dal frigo cinque Red bull e alcune bottiglie di acqua e si allontana. Quando uno dei gestori lo richiama, e gli chiede di pagare, lui diventa aggressivo: «Io non ho mai pagato nessuno, se non stai zitta di ammazzo di botte». La donna, compagna del titolare dell’attività, non si lascia intimorire e chiede all’uomo ancora una volta di saldare il conto. Poi chiama il suo compagno e gli chiede di intervenire. È allora che esplode la violenza al civico 107/B di via Petrarca. Incontenibile. Una violenza che porterà l’uomo in carcere dopo che i carabinieri lo hanno ricercato partendo proprio dalla targa della sua Bmw risultata rubata in Olanda.

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Il fatto

Sono da poco trascorse le 23 di domenica quando alla centrale operativa dei carabinieri, Fortunato Abbreccia, titolare del Family Burger, chiede l’intervento delle forze dell’ordine. Anche altri lanciano l’allarme. Qualcuno parla di rissa ma, una volta sul posto, i militari dell’Arma si rendono conto che si tratta di una rapina con aggressione. Protagonista della violenza, difatti, è una sola persona, poi identificato come il domenicano Anyelo Bievenido Chealier Rivera. Trentasei anni, in fuga dall’Olanda con una vistosa Bmw blu rubata proprio nei Paesi Bassi.

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 La dinamica è chiara. Il domenicano entra, prende da bere nel frigorifero e pensa di andare via senza pagare. Quando gli viene chiesto di saldare il conto la sua reazione è di violenza. Prima inveisce contro la donna, minacciandola di morte, poi contro il titolare che interviene: «Io non ho mai pagato nessuno». Quando Abbreccia insiste per il pagamento, il domenicano lo colpisce al volto e sul corpo con calci e pugni poi afferra una sedia, la sbatte contro un muro e con la struttura in ferro lo colpisce alla testa. Abbreccia e la compagna, davanti agli occhi increduli dei loro clienti, si rifugiano all’interno del locale ma il 36enne insiste, cerca di rompere la porta per colpirli: «Uscite fuori che vi ammazzo, ho già ucciso altre persone nel mio Paese». Non riuscendo ad entrare, va via con la sua Bmw.

Le ricerche

Le vittime forniscono ai carabinieri il numero di targa dell’auto e descrivono l’aggressore. Vengono avviate le ricerche. La Bmw viene intercettata alle 23.17, a Mergellina. L’auto viene notata anche da una pattuglia in servizio in zona che allerta i colleghi e bloccata poco dopo in via Antonio Dohrn. Il dominicano quando gli viene intimato l'alt si ferma. Nell’auto con targa olandese – sequestrata per i successivi accertamenti – vengono trovate le cinque lattine di Red bull vuote. L'uomo alla guida fornisce le sue generalità e racconta del suo viaggio dall’Olanda a Napoli. Viene arrestato per rapina.

 Per Fortunato Abbreccia una prognosi di sette giorni per contusione del polso sinistro, trauma cranico non commotivo con ematomi e infrazione delle ossa nasali».

L’intervento

«Ho espresso solidarietà in Consiglio comunale - commenta il forzista Gennaro Demetrio Papais- all’imprenditore Abbreccia per la vile aggressione e a Domenico Cirillo, la cui auto è stata depredata a Via Petrarca, quindi ai tanti residenti e commercianti che pagano lo scotto di dover subire reiterati schiamazzi notturni e problemi di viabilità. Nonostante il pattugliamento fisso disposto dall’assessore De Iesu e dal comandante della polizia municipale, è indispensabile un controllo frequente ed approfondito anche nel corso della notte ed un rafforzamento della rete videosoreveglianza in tutta Posillipo».

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