Centauro morto sulla statale delle Calabrie: «Tavolo con Anas e prefetto sulla sicurezza»
Il Mattino

Centauro morto sulla statale delle Calabrie: «Tavolo con Anas e prefetto sulla sicurezza»

Martedì 15 settembre 2026
6 visualizzazioni

Le comunità di Sant?Angelo a Fasanella, Brienza e quelle di Polla e Pertosa si sono strette, ieri, nell?ultimo saluto a Salvatore ?Sasà? De Vita, il...

Le comunità di Sant’Angelo a Fasanella, Brienza e quelle di Polla e Pertosa si sono strette, ieri, nell’ultimo saluto a Salvatore “Sasà” De Vita, il motociclista di 51 anni deceduto domenica mattina in seguito a un incidente avvenuto a Pertosa. L’operaio era originario della Basilicata ma era molto conosciuto anche nel Vallo di Diano per motivi lavorativi e personali. Molti dei suoi compagni, soprattutto nel mondo del motociclismo, erano infatti di Polla. La sua morte, sopraggiunta in seguito alla caduta dalla moto e all’impatto con una casa, ha colpito e addolorato le comunità. Sulla dinamica del sinistro, che non ha visto coinvolti altri veicoli, sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori. Il rilascio immediato della salma fa capire che non c’è alcun dubbio sulla dinamica della tragedia. L’incidente ha addolorato anche la comunità di Pertosa dove il sinistro si è consumato e ha fatto sì che il sindaco, Domenico Barba, ribadisse un concetto già più volte espresso anche nelle sedi opportune. «È un momento di profondo dolore per la nostra comunità. Esprimo la mia vicinanza più sincera e il cordoglio mio personale e dell’intera amministrazione comunale alla famiglia e ai cari della persona che ha perso la vita in questo tragico incidente», questo l’incipit del suo messaggio. Poi il primo cittadino ha voluto rimarcare quanto da tempo sta portando avanti - con la sua amministrazione - per la sicurezza. «Di fronte a una simile tragedia, ogni parola rischia di essere superata dal lutto, ma sento il dovere morale, come amministratore, di richiamare l’attenzione sulla sicurezza di quel tratto della SS19 delle Calabrie che attraversa il nostro territorio. Da tempo, e in più occasioni, abbiamo segnalato agli enti competenti la particolare criticità e la pericolosità di questa arteria, percorsa quotidianamente da un flusso elevatissimo di motociclisti, soprattutto nei fine settimana». Anche nella giornata di ieri sono state centinaia le moto che hanno attraversato quel punto e tutti i motociclisti si sono fermati per salutare Sasà. «Non è mia intenzione - ha aggiunto il primo cittadino - generalizzare o puntare il dito: la stragrande maggioranza dei centauri vive la passione per le due ruote con rispetto, prudenza e amore per il nostro territorio. Proprio per tutelare la loro incolumità e quella di tutti gli automobilisti, tuttavia, la questione della sicurezza stradale sulla SS19 non può più essere rimandata. È urgente un tavolo di coordinamento con Anas e Prefettura per valutare interventi strutturali e di controllo mirati, affinché le nostre strade tornino a essere luoghi di transito sicuro e non teatri di dolore».

APPROFONDIMENTI Ritorno a scuola, a Salerno la campanella suona per 133.635 studentiSalvaSalvata Incendio tra Amalfi e Conca dei Marini: fiamme visibili a chilometri di distanzaSalvaSalvata

Condividi questo articolo