Tfr, Meloni: «La clausola di salvaguardia non è stata abolita». Ecco cosa è cambiato. E attacca il Pd
Il Mattino

Tfr, Meloni: «La clausola di salvaguardia non è stata abolita». Ecco cosa è cambiato. E attacca il Pd

Martedì 15 settembre 2026
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  La clausola di salvaguardia sul Tfr non è stata cancellata dal governo con la nuova disciplina fiscale. A sostenerlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che...

La clausola di salvaguardia sul Tfr non è stata cancellata dal governo con la nuova disciplina fiscale. A sostenerlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che interviene sui social per contestare le accuse arrivate da esponenti del Partito democratico, secondo i quali dal 2027 sarebbe stata eliminata una tutela a danno dei lavoratori.

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Il punto della polemica è il D.Lgs. 117/2026, il nuovo Testo unico della normativa. Secondo Meloni, alcuni esponenti del Pd avrebbero interpretato in modo errato l'articolo 376 del decreto, che prevede l'abrogazione della precedente disposizione sulla clausola di salvaguardia.

«Ci raccontano che dal 2027 il Governo avrebbe fatto sparire la clausola di salvaguardia sul TFR, con una “stangata silenziosa” ai danni dei lavoratori», scrive la premier, contestando il modo in cui è stata utilizzata l'abrogazione prevista dal decreto.

La clausola resta nell'articolo 21

Secondo Meloni, il passaggio decisivo si trova molto prima dell'articolo 376. È infatti l'articolo 21, comma 11, dello stesso Testo unico a riprodurre la clausola di salvaguardia sul Tfr nella nuova disciplina.

La tesi della presidente del Consiglio è quindi che non ci sarebbe stata alcuna cancellazione della tutela, ma un semplice riordino normativo: la vecchia disposizione viene abrogata perché sostituita da una nuova norma che ripropone la medesima previsione all'interno del Testo unico.

«Il Testo unico riordina la disciplina, riproduce la clausola di salvaguardia nella nuova normativa e abroga la vecchia disposizione che sostituisce», spiega Meloni.

L'accusa al Partito democratico

È su questo punto che la premier concentra il suo attacco politico. Secondo Meloni, leggere l'abrogazione della vecchia norma come se coincidesse con l'abolizione della tutela sarebbe un errore di interpretazione del provvedimento. «Loro, invece, prendono l'abrogazione della vecchia norma e la presentano come l'abolizione della tutela», accusa la presidente del Consiglio.

Meloni pone quindi due possibili spiegazioni: «È campagna elettorale? Non sanno come funziona un Testo unico?». E aggiunge: «Temo sia molto peggio: che non abbiano nemmeno letto il provvedimento che stanno commentando».

La premier conclude allargando lo scontro al ruolo istituzionale degli esponenti dem coinvolti nella polemica: «E questi signori sono politici ed esponenti delle istituzioni del Pd».

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