Migranti, Italia proroga di altri 15 giorni il blocco di Schengen con la Spagna: «Restano elevati profili di rischio per la sicurezza e infiltrazioni terroristiche»
L?Italia mantiene i controlli alle frontiere con la Spagna. Il ministro dell?Interno Matteo Piantedosi ha deciso questa mattina di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle...
L’Italia mantiene i controlli alle frontiere con la Spagna. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha deciso questa mattina di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con il Paese iberico. La decisione è stata comunicata alla Commissione europea e agli altri ministri dell’Interno dell’Unione europea attraverso una nota del Viminale.
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La proroga arriva al termine della riunione del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, convocato questa mattina per fare il punto sulla situazione. Secondo le valutazioni degli organismi di sicurezza, non sarebbero infatti venute meno le condizioni che avevano portato alla precedente introduzione dei controlli.
«Elevati profili di rischio per la sicurezza interna»
Alla base della decisione ci sono, spiega il ministero dell’Interno, «elevati profili di rischio per la sicurezza interna». A questi si aggiunge il possibile pericolo di «infiltrazioni terroristiche», considerato uno degli elementi che continuano a richiedere un rafforzamento delle attività di controllo.
Non si tratta, dunque, della chiusura delle frontiere né di un blocco generalizzato degli spostamenti tra Italia e Spagna. I controlli riguardano i collegamenti aerei e marittimi e vengono mantenuti come misura temporanea di sicurezza. L'obiettivo è consentire alle autorità italiane di effettuare verifiche più approfondite sui flussi in ingresso e di monitorare eventuali situazioni considerate a rischio.
La decisione viene formalmente comunicata alle istituzioni europee proprio perché, nell'area Schengen, la libera circolazione rappresenta la regola e la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne costituisce un'eccezione legata a specifiche esigenze di sicurezza.
La valutazione del Viminale
La proroga è arrivata dopo l'analisi congiunta effettuata dal Comitato che monitora l'andamento dell'immigrazione e della sicurezza delle frontiere. L'organismo ha valutato gli elementi disponibili e ha ritenuto che permangano condizioni di rischio sufficienti a giustificare il mantenimento della misura.
Particolare attenzione viene riservata alla possibilità che, attraverso i flussi di mobilità internazionale, possano verificarsi tentativi di ingresso da parte di soggetti legati ad ambienti terroristici o comunque considerati pericolosi per la sicurezza nazionale.
Per questo il ministero ha scelto di non interrompere i controlli alla scadenza della precedente proroga, ma di proseguirli per altri 15 giorni. Al termine del nuovo periodo sarà necessario effettuare un'ulteriore valutazione della situazione per stabilire se la misura potrà essere revocata oppure se esistano ancora le condizioni per mantenerla.
Cosa cambia per chi viaggia
Per i passeggeri diretti in Italia dalla Spagna non significa che vengano ripristinati controlli sistematici come quelli alle frontiere esterne dell'area Schengen. La misura consente tuttavia alle autorità italiane di effettuare controlli alle frontiere interessate, con possibili verifiche sui viaggiatori e sui documenti.
La proroga interessa in particolare i collegamenti aerei e marittimi con la Spagna. Chi viaggia deve quindi mettere in conto la possibilità di controlli e verifiche aggiuntive rispetto alla normale circolazione all'interno dello spazio Schengen.