Napoli, bloccata piazza di spaccio da 400mila euro al mese al Rione Traiano: 31 arresti
Due famiglie - i Petrone-Puccinelli - gestivano un traffico di sostanze stupefacenti, che fruttava qualcosa come 400mila euro al mese. Parliamo della piazza detta della 34, una sorta di bunker che...
Due famiglie - i Petrone-Puccinelli - gestivano un traffico di sostanzestupefacenti, che fruttava qualcosa come 400mila euro al mese. Parliamo della piazza detta della 34, una sorta di bunker che era stato allestito all’interno di un sottoscala di via Tertulliano 34, in un edificio di proprietà del comune, già sequestrato anni fa. Trentuno arresti, colpiti i clan Petrone e Puccinelli, a distanza di nove anni dalla precedente inchiesta.
La piazza della 34 ruotava attorno a una serie di regole: i pusher facevano turni di otto ore e se era necessario, veniva pagato loro dello straordinario; la droga veniva venduta just in time (nel senso che era stoccata e immagazzinata all’esterno, poi veniva portata sul posto per gli acquirenti). Sono stati il procuratore Nicola Gratteri e l’aggiunto Sergio Amato a spiegare un altro concetto: era severamente vietato il consumo di droga sul posto, per non attirare controlli.
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Rinvenuto anche un sistema di live streaming, che consentiva di aggiustare le telecamere usate dal clan per monitorare il territorio. Non manca il folclore, legato allo straordinario per i pusher e all’addestramento dei giovani pusher che puntavano a cambiare il taglio per rendere meno pura la sostanza da vendere. Spiegano i Carabinieri del comandante provinciale Storniolo: cristallizzate migliaia di cessioni.