«Distruzione dei beni comuni», la denuncia dopo le devastazioni durante l'occupazione all'istituto ?Enrico De Nicola?
Il Mattino

«Distruzione dei beni comuni», la denuncia dopo le devastazioni durante l'occupazione all'istituto ?Enrico De Nicola?

Sabato 31 ottobre 2026
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«Profonda solidarietà e vicinanza all?intera comunità scolastica dell?I.S.I.S. ?Enrico De Nicola?, oggetto di gravi danneggiamenti verificatisi durante...

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«Profonda solidarietà e vicinanza all’intera comunità scolastica dell’I.S.I.S. “Enrico De Nicola”, oggetto di gravi danneggiamenti verificatisi durante l’occupazione studentesca». Così il sindacato scuola della Uil Campania guidato da Roberta Vannini. 

Richiama la responsabilità delle istituzioni e il valore della scuola pubblica Roberta Vannini, segretaria generale UIL Scuola Campania per la quale «la devastazione di una scuola è un fatto che interpella tutta la comunità e chiama in causa la responsabilità delle istituzioni. Il diritto al dissenso e alla protesta è un principio irrinunciabile della democrazia, ma non può essere confuso con la violazione della legalità e la distruzione dei beni comuni», spiegano nella nota.

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Per la Segretaria regionale del sindacato scuola della Uil «è necessario che le istituzioni competenti assumano fino in fondo le proprie responsabilità, garantendo interventi tempestivi e risorse adeguate per restituire alla comunità scolastica spazi sicuri e pienamente funzionali.

La scuola pubblica è un patrimonio collettivo, dovrebbe essere chiaro agli stessi ragazzi. La scuola va preservata , difenderla significa difendere la democrazia, il diritto all’istruzione e il loro stesso futuro».

La UIL Scuola rivolge pertanto un appello al Presidente della Municipalità e alla Città Metropolitana di Napoli affinché, ciascuno per le proprie competenze, si attivino con la massima urgenza per sostenere la comunità scolastica e accelerare le verifiche tecniche, gli interventi di riparazione e il ripristino dell’istituto.
“Non possiamo permettere che, oltre ai danni subiti, studenti e lavoratori debbano affrontare anche ritardi nella restituzione di spazi adeguati allo svolgimento delle attività didattiche e lavorative. La solidarietà all’I.S.I.S. De Nicola deve tradursi in responsabilità, interventi immediati e restituzione alla comunità scolastica di un istituto pienamente funzionante”, conclude Roberta Vannini.

«Ancora una volta - dichiara Massimiliano Esposito, responsabile territoriale UIL Scuola Vomero  - ci troviamo di fronte a episodi che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare il proprio dissenso. Dopo quanto accaduto al Liceo Mazzini, assistiamo all’ennesimo episodio di vandalismo che colpisce una scuola, i suoi ambienti, le sue attrezzature e il lavoro quotidiano di un’intera comunità educante».

«È inaccettabile e profondamente vergognoso - aggiunge - che ancora oggi si debba assistere a fatti del genere. Proviamo vergogna di fronte a comportamenti che distruggono luoghi destinati alla crescita, alla formazione e alla partecipazione democratica. Il dissenso è un diritto, ma non può diventare un pretesto per devastare una scuola. Non è questo il modo di protestare né di far sentire la propria voce».
Sulla vicenda interviene anche Fabio Capone, RSU UIL Scuola e RLS dell’I.S.I.S. “Enrico De Nicola”: «Quanto accaduto rappresenta una ferita profonda: la  scuola appartiene a tutti e distruggerne gli ambienti significa colpire studenti, docenti, personale ATA e famiglie. Esprimo la mia vicinanza alla dirigente a tutti i lavoratori dell’istituto. La protesta deve trovare spazio attraverso il confronto e la responsabilità, mai attraverso la violenza e il vandalismo».

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