Ospedale Monaldi, Fico non si sbilancia, sull?ipotesi commissario: «Continuità assistenziale»
I fari della Regione sulla vicenda del Monaldi si accenderanno nella prima settimana di aprile. Grazie ad una seduta monotematica chiesta dai capigruppo dell?opposizione nei giorni scorsi...
I fari della Regione sulla vicenda del Monaldi si accenderanno nella prima settimana di aprile. Grazie ad una seduta monotematica chiesta dai capigruppo dell’opposizione nei giorni scorsi per fare luce sulla vicenda del piccolo Domenico Caliendo. Data ancora da fissare ma annunciata dal governatore l’altra sera durante un incontro con la sua maggioranza: il tempo di portare a casa, per fine mese, il Bilancio e far uscire fuori palazzo Santa Lucia dall’esercizio provvisorio. Con l’assise che sarà l’occasione per ripercorrere tutte le fasi della vicenda, compreso il fatto che lo stesso governatore (che mantiene anche la delega alla Sanità) l’abbia appresa solo agli inizi di febbraio quando è stata raccontata da Il Mattino.
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Il commissariamento
Per ora il governatore non si sbilancia su un eventuale commissariamento del management del Monaldi. Mossa che si usa in questi casi anche per facilitare al massimo il lavoro delle commissioni d’inchiesta (una della Regione, l’altra del ministero della Salute). Ma per ora non è tracciata, ma nemmeno è esclusa, questa rotta. «Sapete benissimo che io sono una persona di pochi annunci e stiamo lavorando seriamente su tutti quanti gli aspetti. La prima cosa che interessa alla direzione salute della Regione è soprattutto la continuità assistenziale, questo è il primo punto», dice il governatore ai cronisti quando gli chiedono di un suo eventuale commissariamento del management del Monaldi prima che possa arrivare quello del ministro Orazio Schillaci. Poi rimarca: «L’ho già detto, poi tutto verrà, non deve venire tutto nell’immediato, dobbiamo fare una programmazione seria, complessiva».
La seduta
Al netto quindi degli eventuali provvedimenti e dell’inchiesta della procura di Napoli, quindi, il primo step utile per focalizzare la catena di errori che ha portato alla morte il piccolo Domenico sarà proprio la seduta del consiglio regionale. «La tragica vicenda del piccolo Domenico Caliendo, che continua a sconcertarci per i dettagli che emergono, investe anche la responsabilità della Regione e delle sue articolazioni, i vari livelli delle persone prescelte per occupare livelli apicali, l'organizzazione e la sua efficacia», hanno messo nero su bianco, il giorno prima dei funerali del bimbo, i capigruppo dell'opposizione di centrodestra (Iovino, Grimaldi, Pelliccia, Sangiuliano). Con l’obiettivo non di individuare colpevoli o capri espiatori ma per capire cosa possa essere successo nella macchina organizzativa.
«Il presidente Fico, anche nella sua qualità di assessore alla Sanità, ha appreso tutto dai giornali, e non abbiamo motivo di non credergli, mentre sarebbe stato opportuno fare - sottolineano - una comunicazione formale prima. Apprendiamo di apparecchiature di ultima generazione, utili al trasporto dell'organo, che non sono state utilizzate per difetto di comunicazione e per mancato addestramento del personale. I giornali riferiscono di tensioni fra i dirigenti medici del Monaldi, come pure di barriere linguistiche, in un’epoca in cui per essere medico dovrebbe essere imprescindibile la conoscenza della lingua inglese. Questi sono solo alcune delle circostanze emerse, sulle quali non vogliamo indugiare. Sarà certamente la magistratura ad accertare i fatti e a perseguire eventuali responsabilità. Ma è nostro dovere affrontare pubblicamente, in consiglio, la vicenda, ascoltando il presidente Fico».