Napoli, l?autista eroe: «Un incubo, ho pensato solo a salvare la ragazza accoltellata sul bus». Manfredi: «Orgogliosi di te»
Il Mattino

Napoli, l?autista eroe: «Un incubo, ho pensato solo a salvare la ragazza accoltellata sul bus». Manfredi: «Orgogliosi di te»

Sabato 7 marzo 2026
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Aggressione sul bus di linea: il sindaco Manfredi ieri ha sentito telefonicamente la donna vittima dell?aggressione, cui ha espresso vicinanza, e l'autista alla guida del C32. «La...

Aggressione sul bus di linea: il sindaco Manfredi ieri ha sentito telefonicamente la donna vittima dell’aggressione, cui ha espresso vicinanza, e l'autista alla guida del C32. «La città è orgogliosa di te», le parole del primo cittadino. Il Comune gli conferirà un riconoscimento per il gesto eroico. Hanno fatto il giro d’Italia in poche ore, il video e la storia di Davide Pecoraro, l’autista Anm di 37 anni che l’altra sera, al Vomero, ha salvato un’avvocatessa 32enne dall’aggressione di un 39enne italiano con problemi psichiatrici, che aveva accoltellato la donna. Il suo temporeggiamento è stato cruciale per evitare altre pugnalate nell’attesa dell’arrivo dei Carabinieri. «Sono stato onorato della chiamata del sindaco, che mi ha fatto i complimenti - le parole dell’autista - Mi ha detto che sarò invitato a Palazzo San Giacomo. Se ho avuto paura? Per qualche attimo, ma poi ha preso il sopravvento il pensiero di salvare il passeggero. Ho cercato di prendere tempo, in attesa delle forze dell’ordine».

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Momenti drammatici, ma l’autista è riuscito a restare lucido: «Avevo sempre sott’occhio la ragazza per cercare di aiutarla. Ho capito che non potevo intervenire disarmando l’uomo: se facevo un passo verso di lui, minacciava di sferrarle un altro colpo e allora ho scelto la tattica di parlarci. Ho cercato di mantenere la calma. Non ho premuto il bottone per le emergenze: quando ho fatto scendere le persone dal bus non avevo l’esatta percezione dell’accaduto. E poi, dopo, non mi sono potuto più allontanare per premerlo. So che le videocamere funzionavano, ma il bottone non l’ho premuto. L’azienda l’ho contattata col mio cellulare, quando è finito tutto. I carabinieri sono stati chiamati dai passeggeri: sono arrivati entro una decina di minuti, credo. Non ho ancora risentito la ragazza, magari andrò a trovarla in ospedale».

Il protocollo

Per la sicurezza sui mezzi pubblici è arrivata una nota dell’Ente di Governo, in cui si legge che il prefetto Michele di Bari esprime «solidarietà alla vittima» e dispone «un’intensificazione dei servizi di controllo da parte delle forze dell’ordine. La sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico sarà approfondita nel prossimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato anche alle rappresentanze sindacali dei lavoratori delle aziende del settore». Nella riunione in Prefettura si parlerà, probabilmente, anche del protocollo per le emergenze. Anm specifica che il pulsante del C32 «era funzionante». Ma per i sindacati c’è un «problema di comunicazione tra i bus e la centrale operativa Anm, che si trova a Fuorigrotta». «Utenti del trasporto pubblico sono sempre più esposti a situazioni di rischio - scrive Usb - mentre le misure di sicurezza risultano spesso insufficienti o non pienamente operative. Avevamo formalmente segnalato all’azienda gravi criticità relative ai dispositivi di sicurezza a bordo dei mezzi, tra cui il mancato o incerto funzionamento dei sistemi di emergenza, come i push-button di allarme e i collegamenti immediati con la Centrale operativa e con le forze dell’ordine». «La tutela di chi lavora e di chi utilizza il trasporto pubblico deve diventare una priorità reale», dichiara Massimo Aversa, segretario Fit Cisl Campania. Proprio sul nodo della sicurezza ieri si è tenuto lo sciopero regionale del trasporto pubblico su gomma, con un’adesione che ha superato il 50 per cento. Eppure proprio in queste ore a Capua una conducente di Air Campania è stata aggredita durante il servizio, mentre ad Avellino un altro autista della stessa azienda è stato colpito con un pugno al volto da un passeggero.

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