La truffa di Così parlò Bellavista: al casello di Napoli Est interviene la Stradale
Quando la realtà prende spunto dalla fantasia. È quanto è avvenuto al casello autostradale di Napoli Est dove gli automobilisti hanno assistito ad una scena identica a quella...
Quando la realtà prende spunto dalla fantasia. È quanto è avvenuto al casello autostradale di Napoli Est dove gli automobilisti hanno assistito ad una scena identica a quella rappresentata nel film Così parló Bellavista di Luciano De Crescenzo.
A ridosso del casello autostradale di Napoli Est due cittadini extracomunitari, di origini magrebine, approfittando della sosta degli automobilisti, travestendosi con pettorine del personale della società autostrade per l'Italia, avevano architettato un sistema congegnato per trarre in inganno gli utenti in transito.
APPROFONDIMENTI Quadrelle, infarto al vicesindaco Picariello: muore nella notte a 38 anniMontevergine: «Un unico itinerario per arrivare al Santuario non è più sufficiente»Avellino: ritira droga presso hub di ritiro spedizioni: arrestatoIl due riuscivano a farsi consegnare il danaro del pedaggio autostradale, restituendo anche il giusto resto, lasciandoli proseguire oltre il casello alzando la relativa sbarra, facendogli credere di aver pagato a tutti gli effetti il pedaggio. A seguito delle segnalazioni ricevute, il personale della sottosezione della polizia stradale di Avellino ovest, dopo essersi appostati all’altezza del casello, ha individuato e arrestato i truffatori per poi condurli presso nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale.
Scena pressoché identica a quella dei Fratelli Sorrentino in Così parló Bellavista. I due, innocenti fino a sentenza passata in giudicato, dovranno ora affrontare un processo per truffa, ma difficilmente troveranno a giudicarli il grande Marzio Honorato.