Anna Del Sorbo: «Progressi inauditi ma c?è tanto da fare»
Il Mattino

Anna Del Sorbo: «Progressi inauditi ma c?è tanto da fare»

Domenica 8 marzo 2026
8 visualizzazioni

«Vorrei che il bacio tra Venere e Saturno simboleggiasse un cambio di rotta per offrire nuove opportunità alle donne. Ma soprattutto se vogliamo ridurre il divario tra uomo e donna e...

«Vorrei che il bacio tra Venere e Saturno simboleggiasse un cambio di rotta per offrire nuove opportunità alle donne. Ma soprattutto se vogliamo ridurre il divario tra uomo e donna e far crescere le nostre comunità dobbiamo favorire la nascita di città 5.0 che siano a misura della donna che è madre, moglie e lavoratrice». La pensa così Anna Del Sorbo, presidente di Pmi Confindustria Campaniae vicepresidente nazionale, facendo riferimento alla congiunzione astrale tra i due pianeti che, in occasione della Giornata internazionale della donna, questa sera appariranno vicini nel cielo. Una metafora che Del Sorbo utilizza per indicare il percorso, «ancora in salita» da compiere per affermare sempre più il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria.

Oggi è l’8 marzo e si festeggia la donna. Ma cosa dicono i dati in merito al tema?

«Secondo il rapporto 2025 di Unioncamere c’è anzitutto un trend in salita: il 36,6% di imprese femminili è nel Mezzogiorno. Un altro dato importante riguarda la genesi delle imprese ed è che 8 aziende su 10 nascono per auto imprenditorialità cioè per iniziativa diretta delle imprenditrici attraverso creazione ex novo o acquisizione di padre in figlia. Senza dimenticare il peso della “child penalty”: un maggiore numero di figli equivale a minore probabilità di occupazione».

Laura Valente premiata a New York: «L’Albergo dei poveri racconta le sue storie»

Tanti progressi fatti, ma sfide ancora aperte?

«Sono 80 anni dal voto alle donne. Ci sarà il bacio tra Venere e Saturno, ma c’è ancora tanto da fare. Nel governo di impresa chiediamoci quante donne vi siano nella stanza dei bottoni. Dobbiamo fare un lavoro più forte sull’orientamento, partendo dalle scuole medie inferiori (alle superiori è già tardi) se vogliamo rappresentare ai ragazzi le filiere produttive che esprimono i territori. Si deve poi intervenire sul tutoraggio con percorsi di mentorship, perché le aziende vanno accompagnate per essere competitive sul mercato».

Si parla di parità di genere: è stata raggiunta in ambito lavorativo?

«In parte, con la certificazione sulle pari opportunità, ma non devono esistere lavori di serie A e B. Un esempio sono le facoltà scientifiche, dove per fortuna il gap uomo-donna si è ridotto».

30mila tulipani al Cilento Outlet per la Festa della donna 2026: appuntamento il 7 e 8 marzo

Da donna imprenditrice quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

«Da donna che lavora dico che non dobbiamo essere in condizione di scegliere. Occorre ridurre le diseguaglianze, potenziare i trasporti, lasciare le scuole aperte di pomeriggio e aumentare gli asili nido, come ripeto da anni e che sono stati già ampliati grazie ai fondi del Pnrr. Solo se puntiamo a città 5.0 cresceranno il Pil e l’economia».

Le donne hanno sempre dovuto lottare per affermare i loro diritti e dimostrare il loro valore. Perché una donna che ricopre ruoli di responsabilità fa tanta paura?

«Già nella gestione della casa noi dobbiamo dimostrare sempre di fare di più. Anzitutto nella famiglia, ma anche nella scuola e poi nel lavoro. La strada è ancora lunga, ma forse fa paura il fatto che siamo capaci, che c’è una grande sensibilità e una spiccata intelligenza emotiva».

Condividi questo articolo