Referendum, M5S in campo: «La riforma spacca il Paese, il nostro No tutela le toghe»
Il Mattino

Referendum, M5S in campo: «La riforma spacca il Paese, il nostro No tutela le toghe»

Domenica 8 marzo 2026
8 visualizzazioni

«Non è una riforma della Giustizia ma un attacco alla magistratura». E ancora. «Questa modifica costituzionale spacca il Paese». E infine: «Volete una...

«Non è una riforma della Giustizia ma un attacco alla magistratura». E ancora. «Questa modifica costituzionale spacca il Paese». E infine: «Volete una giustizia come quella di Federico Cafiero De Raho e Nicola Gratteri o come quella del ministro Carlo Nordio che parla di “modestissime mazzette” come se fossero accettabili?». I massimi dirigenti napoletani del Movimento 5 Stelle si ritrovano in città per la campagna referendaria per il «no». E c’è un bel momento da raccontare prima ancora della campagna per il referendum: l’applauso che la platea rivolge a Sergio Costa, vicepresidente della Camera, alla prima uscita pubblica (oltre gli impegni parlamentari) dopo aver raccontato della sua battaglia contro un tumore. Un abbraccio della comunità pentastellata all’ex ministro dell’Ambiente che non nasconde un po’ di commozione. Ma l’appuntamento organizzato al polo dello Shipping in via Depretis è stato messo in campo per portare avanti la campagna per il «no» al referendum. D’altronde mancano due settimane al voto e su tutte e due i fronti si accelera. 

APPROFONDIMENTI Referendum Giustizia, l'intervista a Francesco Boccia: «Riforma dannosa servono risorse e più assunzioni»Referendum Giustizia, l’intervista a Marta Schifone: «Con il sorteggio si metterà fine al correntismo»«Diciamo Sì alla legge Nordio
sarà una rivoluzione liberale»

L'appuntamento

«Vota no al salva-casta» il titolo del convegno organizzato dal network giovani della formazione pentastellata. Nel merito della riforma entrano la deputata e coordinatrice Gilda Sportiello, la senatrice e capogruppo in commissione Giustizia Ada Lopreiato e lo stesso Costa. Ma gli affondi più duri arrivano dal capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi: «Parlano di persecuzione giudiziaria verso una certa politica. È vero. E si risolverebbe in un secondo, basterebbe che quella politica smettesse di rubare. Perché il Movimento 5 Stelle non ha una persecuzione giudiziaria? Facciamoci una domanda. A loro interessa mettere fine all’unico argine che questa classe politica e imprenditoriale ha per fare gli affari loro». Costa e Lopreiato, invece, si concentrano sull’iter parlamentare. «Quando eravamo al Governo e abbiamo cambiato l’articolo 9 della Costituzione per la tutela dell’ambiente abbiamo coinvolto tutti i gruppi parlamentari, anche di opposizione. Infatti non è seguito un referendum. La Costituzione si modifica unendo, non spaccando il Paese come hanno fatto con questa riforma», spiega Costa. Anche Sportiello va giù dura: «Questo referendum non ha a nulla che fare con la giustizia, ma è un attacco alla magistratura e alla sua indipendenza. Noi continueremo a combattere per difendere l'equilibrio dei poteri nel nostro Stato». In platea numerosi big locali del Movimento 5 Stelle tra cui il consigliere regionale Salvatore Flocco e i consiglieri comunali Ciro Borriello e Claudio Cecere. A cui Ricciardi rivolge un complimento non da poco: «Quella campana è la classe dirigente più importante che abbiamo in Italia». D’altronde qui il M5S esprime anche il governatore. E a proposito di referendum ieri a Caserta Roberto Fico ha confermato la sua posizione per il «no»: «Non è una riforma della giustizia, ma è una riforma della magistratura. Di fatto il potere esecutivo assoggetta maggiormente la magistratura, mentre noi siamo per la divisione chiara e netta dei poteri». Appuntamento a cui hanno partecipato anche il capogruppo al Senato del Pd Francesco Boccia, il consigliere regionale Marco Villano e il deputato Stefano Graziano: «Siamo di fronte a una riforma che rischia di alterare profondamente l’equilibrio dei poteri nel nostro Paese, minando l’indipendenza di un pilastro della Repubblica».
 

Condividi questo articolo