Napoli, galleria Umberto: ostaggio dei ragazzi tra partite di calcetto e skate
Il Mattino

Napoli, galleria Umberto: ostaggio dei ragazzi tra partite di calcetto e skate

Domenica 8 marzo 2026
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Tornano gli skateboard e le partite di calcetto, nella Galleria Umberto. I lavori per il restauro della pavimentazione, finanziati dal Comune per circa 1,6 milioni di euro, sono finiti pochi mesi...

Tornano gli skateboard e le partite di calcetto, nella Galleria Umberto. I lavori per il restauro della pavimentazione, finanziati dal Comune per circa 1,6 milioni di euro, sono finiti pochi mesi fa. Eppure, con le ruote e con le pallonate, potrebbero rovinarsi da un momento all’altro. Le immagini, girate da alcuni commercianti in diretta l’altra sera, fotografano il fatto che il primo salotto della città, cui Il Mattino ha dedicato una lunga campagna di stampa iniziata nel dicembre ‘21 che ha portò alla firma del protocollo inter-istituzionale per il rilancio del monumento, sia finita in una sorta di limbo.

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Da Palazzo San Giacomo filtra che non è ancora nota la data per l’inizio dei lavori funzionali all’installazione dei 4 cancelli che dovrebbero chiudere la Umberto I nelle ore notturne, lasciando sempre aperto solo l’accesso dal lato di via Toledo. I varchi, va da sé, servirebbero a intensificare la vigilanza (anche privata) prevista nel protocollo. Proprio in quest’ottica, il presidente della Commissione Cultura Luigi Carbone domattina depositerà una richiesta formale per avere notizie in merito all’installazione dei cancelli, più volte annunciata come imminente ma mai iniziata.

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I rischi  

Non a caso, come testimonia il video inviato a Il Mattino, è soprattutto di sera che la Galleria diventa di nuovo preda di chi, semplicemente, se la prende senza chiedere il permesso. I ragazzini organizzano tranquillamente mini-tornei sui marmi dell’Ottocento appena rimessi in sesto. Ancora più pericolose, da questo punto di vista, le rotelle dello skateboard che, nello stesso momento, un ragazzino sta strisciando contro il pavimento. E le bici dei rider. Come più volte sottolineato da questo giornale, di passi avanti ne sono stati fatti, dal primo salotto della città, dopo la firma del protocollo 4 anni fa e con gli investimenti compiuti dall’amministrazione Manfredi. Non solo il pavimento: al posto di negozi per decenni rimasti sfitti, dal lato di Santa Brigida, hanno aperto due brand di alto profilo come Mondadori e Starbucks. Con il boom turistico che sta bagnando Napoli, inoltre, il monumento del Risanamento partenopeo è diventato epicentro del passaggio di centinaia di migliaia di vacanzieri ogni giorno. I problemi, però restano. E, soprattutto, a oggi manca una data per l’inizio dei lavori per i cancelli.

La richiesta 

Con i cancelli arriverebbero anche i vigilanti. E si ridurrebbe il rischio di danneggiare il monumento. È in questo scenario che diamo voce a Daniela Barbaro, della storica famiglia di commercianti di abbigliamento, che sottolinea: «L’operazione fatta con il restauro del pavimento è stata molto importante. Vedere un comportamento del genere, da parte delle persone, è ora inaccettabile. Serve una sorveglianza che eviti di far rovinare il mosaico: è prezioso. Anche i rider fanno asporto in bicicletta in Galleria. È un peccato. Anche i venditori ambulanti non sono andati via dalla Galleria. E gli homeless hanno rimontato le tende».

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Insomma, l’installazione dei varchi sbloccherebbe il rilancio. Poco più di un mese fa, l’amministrazione spiegò che l’inizio dei lavori per i cancelli (che sarebbero 2) era legato all’approvazione del bilancio. Al riguardo, Luigi Carbone, consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura in via Verdi, in queste ore sta protocollando una richiesta di chiarimenti al Comune. «Vogliamo capire a che punto sono i progetti per l’installazione dei varchi nella Umberto I - spiega - Per domani la richiesta di chiarimenti sul sorgere di eventuali problemi alla base dei ritardi dei lavori sarà inviata ufficialmente all’amministrazione».

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