Piccoli Comuni, scontro sul mandato dei sindaci
Il Mattino

Piccoli Comuni, scontro sul mandato dei sindaci

Lunedì 9 marzo 2026
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Sindaci e limite ai mandati, corre sul filo della legittimità costituzionale il prossimo appuntamento per le Amministrative. La sentenza della Corte Costituzionale numero 16 dello scorso 19...

Sindaci e limite ai mandati, corre sul filo della legittimità costituzionale il prossimo appuntamento per le Amministrative. La sentenza della Corte Costituzionale numero 16 dello scorso 19 febbraio ha messo fuori gioco le norme non solo della Valle d’Aosta ma a trascinamento anche delle altre Regioni autonome che prevedono limiti diversi da quelli nazionali. In Italia non c’è alcun limite di mandati per i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti, con una soglia di tre mandati fra i 5 ed i 15mila abitanti e due mandati negli altri casi. Fino alla pronuncia della Consulta, invece, nelle regioni autonome c’era uno spezzatino di previsioni diverse. Adesso la Valle d’Aosta si sta adeguando, Trentino e Sardegna si sono già adeguate mentre il Friuli conserva una lieve differenza (non c’è limite ai mandati solo nei 14 Comuni inferiori a mille abitanti).

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La questione più importate riguarda però la Sicilia, che pone un limite di tre mandati al di sotto dei 5mila abitanti e di due mandati nei Comuni più grandi. Una statuizione che ha resistito ad un tentativo di modifica proprio a metà febbraio: il caso ha voluto che coincidessero da un lato la sentenza della Consulta e dall’altro la bocciatura da parte dell’assemblea regionale dell’estensione del limite dei mandati. Ma la battaglia, politica e giudiziaria, è dietro l’angolo: domani, infatti, 10 marzo, l’argomento verrà nuovamente discusso per effetto di un ddl presentato da sei deputati di centrodestra e autonomisti, con due fronti che sono pronti a scontrarsi nuovamente: quello che vuole consentire ai sindaci di restare in carica e quello dei contrari. Se non si dovesse arrivare all’abolizione del limite dei mandati si passerà al contenzioso in sede giudiziaria: si sta preparando in questo senso l’Associazione Asmel, che rappresenta 4800 Comuni in tutta Italia, di cui 275 in Sicilia.

Il contenzioso 

«Viviamo questa condizione come una vera e propria discriminazione rispetto ai nostri colleghi di tutta Italia»: arriva dritta al punto Maria Gaetana Greco, sindaco di Agira, 7.500 abitanti in provincia di Enna. In questo scenario c’è chi ha già predisposto le carte bollate. La stessa Asmel, forte di precedenti, positive esperienze si è schierata al fianco dei sindaci che vorranno ricandidarsi garantendo loro il supporto legale. E anche questa volta sul tappeto c’è il rispetto delle garanzie 87 costituzionali.

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