Guerra Iran, la Nato intercetta un nuovo missile sopra la Turchia: cosa è successo e perché si rischia l'escalation
Il Mattino

Guerra Iran, la Nato intercetta un nuovo missile sopra la Turchia: cosa è successo e perché si rischia l'escalation

Lunedì 9 marzo 2026
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Un nuovo missile iraniano è stato abbattuto dalla Nato nello spazio aereo turco. Lo ha annunciato in un comunicato il ministero della Difesa della Turchia. "Un missile balistico...

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Un nuovo missile iraniano è stato abbattuto dalla Nato nello spazio aereo turco. Lo ha annunciato in un comunicato il ministero della Difesa della Turchia. "Un missile balistico lanciato dall'Iran e penetrato nello spazio aereo turco è stata neutralizzato dagli elementi di difesa aerea e antimissile della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Frammenti del missile sono caduti nei campi di Gaziantep" (Turchia meridionale). L'incidente non ha provocato vittime nè feriti" ha detto il ministero.

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Il precedente

Si tratta del secondo missile iraniano entrato nello spazio aereo turco e abbattuto dalla Nato: il primo c'era stato lo scorso mercoledì. Nel fine settimana il ministro turco degli Esteri Hakan Fidan aveva fatto appello alla "massima cautela" da parte di Teheran dopo il primo caso che era stato definito un incidente. "Potrebbe trattarsi di un incidente isolato, ma se dovesse ripetersi, consigliamo la massima cautela, nessuno in Iran dovrebbe lanciarsi in un'avventura del genere" ha detto il ministro. Questa mattina il dipartimento di Stato americano ha comunicato la sospensione dei servizi consolari nel consolato generale di Adana, situata nella parte meridionale della penisola anatolica, e ha ordinato al personale non essenziale e alle famiglie di lasciare il consolato per motivi di sicurezza.

L'intervento di Tajani

«Oggi un nuovo missile in Turchia che i turchi hanno detto partito dall'Iran. Vicinanza e amicizia con il popolo turco ma non credo ci siano ancora le ragioni per l'applicazione dell'articolo 5 della Nato. Cerchiamo di muoverci con grande prudenza per evitare un'escalation. Vedremo le richieste che arriveranno dalla Turchia». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L'art. 5 dell'Alleanza Atlantica stabilisce che un attacco armato contro uno o più membri è considerato contro tutti i membri. «C'è in corso un incontro tra leader europei e i leader dell'area del Golfo, continuiamo a incontrarci a parlare a mantenere i rapporti» ha detto ancora il ministro. «Ho appena parlato con l'ambasciatore a Beirut - ha aggiunto - che mi ha detto che continuano i lanci di missili degli Hezbollah contro Israele e questo non migliora la situazione ma non ci risultano attacchi previsti via terra da parte israeliana».

«Vedremo che cosa diranno i turchi», ma «bisogna sempre essere molto prudenti ed evitare una escalation». Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando il lancio di missili verso la Turchia. Tajani ha espresso «solidarietà alla Turchia, siamo vicini in amicizia al popolo turco, ma occorre grande prudenza» e «non credo che ora ci siano le ragioni per l’applicazione dell’Articolo 5». Il titolare ha aggiunto che «siamo intervenuti a sostegno di Cipro, vedremo se la stessa richiesta la faranno dalla Turchia, però cerchiamo di muoverci con grande circospezione proprio per evitare l’escalation».

La situazione a Cipro

Anche a Cipro la situazione è di alta tensione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l'Europa. Lo ha detto parlando durante una visita a Cipro. «Quando Cipro viene attaccata è l'Europa ad essere attaccata», ha detto Macron. «La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l'Unione europea», ha aggiunto.

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