Giornate FAI a Napoli: tra i luoghi da scoprire c'è anche lo stadio Maradona
Il Mattino

Giornate FAI a Napoli: tra i luoghi da scoprire c'è anche lo stadio Maradona

Martedì 10 marzo 2026
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Chi ha detto che sport e cultura non possano andare d?accordo? I prossimi 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà possibile visitare e scoprire la storia di...

Chi ha detto che sport e cultura non possano andare d’accordo? I prossimi 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà possibile visitare e scoprire la storia di uno dei luoghi più amati dai napoletani: lo stadio Diego Armando Maradona. 

«Questa iniziativa si inserisce in un lungo filone di aperture delle arene calcistiche italiane», commenta Michele Pontecorvo, presidente regionale della delegazione FAI Campania. «La fondazione ha già permesso al pubblico di visitare lo stadio Artemio Franchi, lo stadio San Siro e tanti altri. Tali iniziative hanno sempre avuto grande successo. Siamo molto emozionati e fiduciosi: sarà l’occasione per mostrare il dietro le quinte della squadra azzurra». 

APPROFONDIMENTI

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I visitatori, infatti, potranno conoscere gli interni del Maradona: dagli spogliatoi, alla sala stampa, dal bordo campo al famoso miglio azzurro, ovvero lo spazio che porta al terreno di gioco. «Ma lo stadio non racconta solo il calcio napoletano, questa apertura è un modo per parlare ai visitatori del quartiere di Fuorigrotta», spiega Francesco Carignani. I napoletani ripercorreranno la storia dell’arena dagli anni Cinquanta quando era lo stadio del Sole, per poi diventare, nel 1963, il San Paolo e cambiare nome ancora, nel 2020, in onore del Pibe de Oro. «Il progetto dello stadio si inseriva perfettamente nel piano urbanistico di Fuorigrotta e della zona di Agnano che all’epoca erano visti come grandi attrattori turistici e culturali ricchi di verde e con strutture imponenti e legate allo sport», continua Carignani. 

Palazzo D'Avalos

Non solo febbre azzurra. Tra le aperture straordinarie di questa edizione delle Giornate FAI di Primavera c’è anche Palazzo D’Avalos, una perla del quartiere Chiaia restituita ai napoletani dopo quasi 30 anni di lavori. «Lo scorso anno eravamo riusciti a donare ai cittadini la possibilità di visitarne i giardini. Oggi, completati i lavori di messa in sicurezza, diamo nuova vita al Palazzo», racconta il Presidente Pontecorvo. 

Una vera reggia al centro di Napoli, sconosciuta alla maggior parte dei cittadini: 1000 metri quadri di bellezza e storia, tra stanze decorate e opere realizzate da Fedele Fischetti, uno degli artisti napoletani tra i principali autori degli affreschi della Reggia di Caserta. «Tra le 23 sale del palazzo, ben 12 saranno aperte e visitabili al pubblico. Sarà anche l’occasione per raccontare il casato degli Avalos, una delle principali famiglie del Sud Italia nel 15° secolo: scopriremo le ricchezze della reggia che un tempo aveva anche un prezioso archivio con 450 faldoni e 1200 pergamene, oggi portate agli Archivi di Stato della città», spiega Carignani. 

Napoli punta in alto

Come da tradizione, tra le aperture del FAI Napoli, non può mancare Villa Rosebery, tesoro di Posillipo che dal 1957 è entrata a far parte della dotazione della Presidenza della Repubblica. «Abbiamo deciso che quest’anno la gestione dell’apertura sarà completamente affidata a due storiche volontarie del FAI che da più di vent’anni sono sempre in prima linea: le sorelle Cappelli, che sono due leoni», racconta in un sorriso Pontecorvo.  «Perché è questa la forza del FAI: i suoi volontari. E queste aperture straordinarie che abbiamo a Napoli, e in tutta la Regione, ne sono la prova». 

Giornate FAI di Primavera, quali sono i luoghi aperti a Napoli: c'è anche lo Stadio Maradona

Sono anni che il gruppo FAI Napoli si aggiudica i primi posti in classifica per i siti più visitati in Italia: nel 2023 vinse l’Albergo dei Poveri aggiudicandosi il primo posto nelle Giornate FAI d’Autunno; nel 2024 il sito della Marina Militare si è posizionato secondo nelle Giornate FAI di Primavera e poi in Autunno, dello stesso anno, sempre la seconda posizione, con l’Ipogeo di Piazza Plebiscito. L’ultimo record nel 2025 con il Mausoleo Schilizzi, al secondo posto tra i luoghi più visitati d’Italia nelle Giornate FAI di primavera. Si ripeterà il record? Ai posteri, anzi ai visitatori, l’ardua sentenza.

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