Linea 6 a Napoli, svolta da Pasqua: «Le corse anche di sera»
Il Mattino

Linea 6 a Napoli, svolta da Pasqua: «Le corse anche di sera»

Martedì 10 marzo 2026
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Un mese o poco più per prolungare l?orario di esercizio della Linea 6 fino alle 21. Ad annunciare quella che sembra essere una prima importante svolta per questa tratta della...

Un mese o poco più per prolungare l’orario di esercizio della Linea 6 fino alle 21. Ad annunciare quella che sembra essere una prima importante svolta per questa tratta della metropolitana, è del sindaco Gaetano Manfredi​. Che parla a margine di un altro cantiere della Metro, quello della stazione Di Vittorio a Secondigliano. «Puntiamo - spiega Manfredi - al prolungamento dell’orario fino alle 21 della linea 6 entro Pasqua, questo l’obiettivo. Contiamo di farlo o subito prima o immediatamente dopo la Pasqua» un allungamento dell’orario di esercizio «anche senza i treni nuovi, i macchinisti li abbiamo assunti e stanno ultimando il loro periodo di “affiancamento” ai macchinisti più esperti, stanno facendo pratica» puntualizza il sindaco.

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Oggi - come è noto - la tratta è coperta da piccoli treni più somiglianti a un tram che a un vagone della metro. Sui nuovi treni il sindaco racconta come stanno le cose: «Con il cantiere di Piazzale Tecchio stiamo allargando la stazione per calarvi i primi treni nuovi che arriveranno subito dopo l’estate, sono in lavorazione a Pistoia. Oggi la frequenza è di 15 minuti con i nuovi treni arriveremo a 8 minuti così come per la Linea 1. Stiamo rispettando il cronoprogramma malgrado il calaggio dei treni sia una cosa complessa e complicata a livello tecnico. Sono opere di grande necessità e con treni più capienti e una frequenza migliore il servizio migliorerà».

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Oggi l’utenza media è tra i 15 e i 20mila utenti al giorno. Chiaro che i passeggeri sono destinati a crescere dal momento in cui raggiungere la zona occidentale sarà più semplice. I nuovi treni a disposizione subito dopo l’estate saranno almeno tre. Tant’è al lavoro c’è l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza che proprio ieri ha incontrato i sindacato sul prolungamento dell’orario di esercizio della Linea 6. E sembra ce le trattative siano on semplici, ma nemmeno impossibile da portare a fine.

Il progetto

La Coppa America è stato ed è un formidabile acceleratore per la bonifica dell’area ex Italsider ma lo è anche per rilanciare il trasporto su ferro verso Bagnoli e tutta l’area ovest. La Linea 6 avrà il capolinea a Bagnoli, da dove però ci sarà una biforcazione che porterà la metro fino a Piazza San Luigi a Posillipo. I 23 dicembre dell’anno scorso, cioè meno di tre mesi fa, è arrivata la svolta per il rilancio della Linea 6. Quel giorno il Comune ha avuto da Fs-Sistemi urbani il conferimento dei suoli per fare il deposito officina di via Campegna.

Un progetto che vale 650 milioni con annessa riqualificazione urbana di un’area di 93mila metri quadri. a ridosso della stazione Campi flegrei della Linea 2. Dove ci sono fasci di binari abbandonati e degrado. Quell’area ospiterà il deposito per i treni, l’officina per la manutenzione, un palazzo per l’Anm - l’Azienda napoletana mobilità - e il resto dei suoi saranno adibiti a parco verde e urbano attrezzato collegato alla stazione da un sottopasso.

Il protocollo

In cassa il Comune ha già ci sono un po’ di soldi. Inoltre, sono stati ordinati venti treni nuovi per la linea 6. Il Comune - come spiegato dal sindaco - conta di metterli sui binari dopo l’estate a quel punto si dovranno fare poi i soliti test di Ansfisa per poi metterli in esercizio. Per le necessità dei napoletani e per la gioia dei turisti, per loro le stazioni della Linea 6 sono un museo e infatti sono sempre gremite a partire da quella di Chiaia. La firma sul protocollo è nella sostanza il cronoprogramma delle opere che si intendono fare. Un protocollo che ha visto diversi attori istituzionali in campo. Inclusa la Regione, l’Agenzia del Demanio e le Università «per la realizzazione della nuova stazione e del nuovo deposito della Linea 6 della metropolitana comunale, la rigenerazione delle aree ferroviarie e la realizzazione del nuovo campus dell’Università Parthenope».

Un progetto al quale per il Comune sta lavorando il sindaco insieme all’assessore Cosenza. Su quelle aree in via Campegna «verrà realizzato il nuovo deposito-officina della Linea 6 della metropolitana, che con la nuova stazione di via Campegna favorirà la creazione di un sistema di interscambio modale tra le linee metropolitane L2 e L6, con l’obiettivo di migliorare la connettività del trasporto pubblico e facilitare i trasferimenti tra le diverse modalità di trasporto». L’obiettivo del Comune è essere pronti per il 2027 quando si svolgerà la Coppa America a Bagnoli. «L’intervento configura il nodo di interscambio di Napoli Campi Flegrei come nuova porta ovest per la Città: il progetto intende restituire spazi rigenerati alla comunità, promuovere la sostenibilità e incentivare l’intermodalità, con benefici attesi per l’intera area metropolitana». Lo spirito con il quale Fs-Sistemi urbani ha ceduto le aree è esattamente quello descritto nel Protocollo. Per Sistemi urbani «La cessione delle nostre aree è un punto cardine per lo sviluppo della città e delle connessioni con l’area metropolitana. Un contributo alla crescita e allo sviluppo di Napoli».

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Si tratta di aree di pregio in un contesto con numerosi poli attrattori, tra cui proprio le Università, c’è anche la Federico II con il Cus, la Mostra d’Oltremare, lo stadio Maradona e l’ippodromo di Agnano. Questi ultimi due asset in procinto di avere un grande restyling. Il tutto calato nella dimensione della Coppa America di Vela che porterà in città oltre 1,5 milioni di turisti aggiuntivi a quelli che già arrivano normalmente in quel periodo. In questo senso è garantita una grande connettività con il trasporto pubblico. Le aree comprendono due ambiti: l’ambito di via Campegna, di 91mila metri quadri, interessato dal progetto della stazione e del deposito della Linea 6 e l’ambito di via Diocleziano, di 37mila metri quadri, destinata allo sviluppo urbanistico. In questo scenario «Fs-Sistemi urbani - si legge sul siti istituzionale - sta curando un intervento di rigenerazione urbana, con circa 50mila metri quadri di nuovi diritti edificatori per funzioni quali studentati, spazi direzionali, strutture ricettive, zone commerciali e residenziali».

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