Guerra, rientrata a casa i giovani beneventani bloccati a Dubai
Il Mattino

Guerra, rientrata a casa i giovani beneventani bloccati a Dubai

Martedì 10 marzo 2026
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Sono finalmente rientrati a casa i due giovani beneventani costretti a una permanenza ?forzata? a Dubai a causa della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Da domenica sera, infatti,...

Sono finalmente rientrati a casa i due giovani beneventani costretti a una permanenza “forzata” a Dubai a causa della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Da domenica sera, infatti, Francesco Pio Errico e Micheal Ingordigia hanno potuto riabbracciare parenti e amici, ritrovando la rassicurante tranquillità delle proprie case. Dopo giorni di angoscia, vissuti sospesi tra l’ansia e l’impossibilità di rientrare in Italia, e la costante paura provocata dal rumore dei missili che illuminavano il cielo di Dubai (dove i due ragazzi si erano recati per festeggiare il compleanno di Micheal) la loro odissea si è, dunque, conclusa nel migliore dei modi. Ora possono lasciarsi alle spalle quelle ore difficili e tornare alla normalità, circondati dall’affetto dei loro cari, sollevati per uno spavento che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze.

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IL RACCONTO

Dopo una settimana vissuta sotto altissima tensione emotiva (segnata anche dalla “reclusione” nella camera dell’hotel di Dubai Marina per restare lontani dai luoghi affollati e ridurre al minimo i rischi legati alla delicata situazione internazionale), i due ventenni sanniti hanno rimesso piede in Italia, abbandonando sia il deserto che i venti di guerra. I giorni peggiori sono stati senza dubbio quelli tra mercoledì e venerdì, quando Francesco Pio e Micheal erano ormai in preda allo sconforto. A pesare erano sia gli incessanti avvisi di allerta che continuavano ad arrivare sui loro telefonini, sia la ricerca di assistenza da parte della Farnesina e dell’Ambasciata.

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A rendere la situazione ancora più difficile è stato quello che Francesco Pio definisce «il momento davvero più brutto»: «Lo abbiamo vissuto come l’ennesimo episodio di avvilimento e disperazione: il messaggio di Ita Airways con cui ci comunicavano la cancellazione di tutti i voli utili per rientrare in Italia almeno fino al 12 marzo». Poi, sabato mattina, la svolta: «Abbiamo ricevuto la telefonata dell’agenzia di viaggi di Benevento, la Mary’s Travel (che non smetteremo mai di ringraziare per quanto ci è stata vicina) che ci informava della disponibilità di due posti su un volo per Il Cairo. Abbiamo preso le valigie e siamo andati subito in aeroporto, che proprio quella mattina era stato bombardato. Il volo è stato rimandato di diverse ore ma, alla fine, siamo riusciti a partire».

IL PERCORSO

Atterrati in Egitto, Francesco Pio e Micheal hanno affittato una stanza all’interno dell’aeroporto del Cairo per riposare qualche ora prima della partenza per Roma prevista l’indomani. In questa storia anche l’aspetto economico ha inciso non poco. «Dai 1.500 euro iniziali -raccontano i ragazzi- siamo arrivati a 4.500 euro a testa tra volo di ritorno, giorni di permanenza extra e altre spese. Comunque l’importante è che adesso siamo tornati». E, a proposito del rientro: lunedì sera, alle 22, dopo aver ripreso l’auto lasciata nel parcheggio dell’aeroporto, lungo la strada tra Roma, Caianello e Benevento la gioia era incontenibile, accompagnata da una raffica di telefonate di amici e parenti. Ad attendere Francesco (a Sant'Angelo a Cupolo, dove abita) c’era l'intera famiglia con il padre, in lacrime per la felicità, e persino dei fuochi d’artificio per festeggiare il suo rientro sano e salvo a casa. Festeggiamenti anche per Micheal, accolto nella sua di Benevento con lo stesso entusiasmo dai suoi familiari. Ieri, ripresa della normalità: Francesco subito al lavoro in cantiere, mentre Micheal si è concesso qualche ora di riposo in più prima di rientrare in barberia (da Francesco Napolitano). Prossimo viaggio? Francesco sorride: «Ogni anno faccio almeno due o tre viaggi internazionali ma, a dire il vero, ora voglio fermarmi un po’. Questa esperienza è stata abbastanza impegnativa. Per il momento voglio restare tranquillo a Benevento».

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