Forino, riaprono le scuole dopo il terremoto: caos piani di protezione civile
Il Mattino

Forino, riaprono le scuole dopo il terremoto: caos piani di protezione civile

Martedì 10 marzo 2026
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A Forino questa mattina si torna in classe. Nessun danno strutturale, infatti, è stato riscontrato a seguito della scossa da 2.8 di magnitudo che, alle 7.28 di domenica, ha avuto per...

A Forino questa mattina si torna in classe. Nessun danno strutturale, infatti, è stato riscontrato a seguito della scossa da 2.8 di magnitudo che, alle 7.28 di domenica, ha avuto per epicentro proprio il Comune dell’Irno. Ad assicurarlo a Il Mattino è direttamente il primo cittadino, Antonio Olivieri, che in via precauzionale aveva disposto la chiusura dei plessi scolastici per la giornata di ieri.  Intanto dal sindaco arrivano rassicurazioni pure sull’aggiornamento del Piano comunale di Protezione civile, che vedrà la pubblicazione nei prossimi mesi. Uno strumento, quello del programma di procedure da adottare in caso di eventi calamitosi, di cui anche la Prefettura aveva chiesto puntuali revisioni ai Municipi irpini, subito dopo i terremoti registrati tra Grottolella e Montefredane a ottobre scorso. Come riportato attraverso queste pagine, la maggior parte dei Piani dell’Avellinese risultava in stallo, addirittura da decenni.

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Trasmessi, da norma, nell’elenco della Regione Campania, dalla lista sono venuti fuori anche casi limite, come quello di Montemiletto, per il quale non risultano aggiornamenti dal 1995. Tornando a Forino, il Piano comunale riporta come ultima data di trasmissione, e quindi di revisione, l’anno 2017. Tuttavia, all’interno del fascicolo pubblicato online, le informazioni risultato assai datate. Come quella sulla popolazione, che è conteggiata su dati Istat del 2011, mentre la relazione sull’analisi territoriale (fondamentale pure per la valutazione dei nuovi rischi) è del 2015 e riporta in calce il nome dell’ex sindaco Nunziata.

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Un adempimento insomma, per tutto il territorio regionale, ben più che formale. Mettere in ordine le carte necessarie alle emergenze, e farlo con cadenza regolare, significa infatti conoscere luoghi, professionisti e procedure per rispondere immediatamente all’emergenza. Oltre che un’ottemperanza burocratica. Tant’è che, in attesa della definizione del nuovo Piano, sempre il sindaco Olivieri, dopo le scosse di ottobre, aveva pubblicato un atto informativo con le aree di attesa per la popolazione. Una mossa messa in atto all’occasione pure da altre fasce tricolore del territorio irpino, in attesa della redazione dei nuovi Piani. «L’iter è già in corso - spiega Olivieri - nei prossimi mesi ci sarà l’aggiornamento. Tempo fa abbiamo risposto a un avviso di finanziamento della Regione Campania, che dava la possibilità ai Comuni di partecipare sia in forma autonoma che in forma associata. Il Comune di Forino - continua - ha deciso di optare per un progetto intercomunale, aggregandosi alla procedura di cui è capofila Pago del Vallo di Lauro». E sul progetto, il sindaco evidenzia: «Dall’episodio tellurico dell’altro giorno si comprende ancora di più quanto sia urgente e importante questo progetto». Fortunatamente le scosse di domenica, come anticipato, non hanno causato danni, ma l’attenzione resta alta.

«La scossa di domenica - racconta - è stata breve ma intensa, l’abbiamo avvertita chiaramente, così come è avvenuto pure in molti dei paesi dell’hinterland. Ma il Coc (il Centro operativo comunale, ndr) non è stato attivato, perché la magnitudo è stata inferiore al 3, quindi il nostro Piano non ne prevedeva l'apertura. Tuttavia - prosegue - abbiamo disposto l’interruzione delle attività didattiche per la giornata di lunedì. Così abbiamo effettuato, nelle 24 ore successive, la verifica delle strutture scolastiche e, in generale, di tutte quelle pubbliche. Forino - evidenzia - non era mai risultato epicentro di un terremoto, ma la memoria del novembre 1980 resta viva. All’epoca i danni sono stati importanti anche nel nostro Comune. Nelle ultime ore, da sindaco ho rassicurato la comunità, ma sappiamo che nei nostri territori non bisogna mai abbassare la guardia». Verificata la tenuta delle scuole, perciò, da oggi nelle aule riprende l’attività didattica.

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