Giugliano, l'ospedale San Giuliano si rinnova: terapia intensiva high tech
Nuovi spazi, tecnologie di ultima generazione e percorsi assistenziali riorganizzati per garantire cure sempre più efficaci e sicure. È stato consegnato ieri mattina il reparto di...
Nuovi spazi, tecnologie di ultima generazione e percorsi assistenziali riorganizzati per garantire cure sempre più efficaci e sicure. È stato consegnato ieri mattina il reparto di Rianimazione e Terapia intensiva completamente ristrutturato dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, alla presenza della direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord Monica Vanni.
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Il reparto, oggetto di un intervento di ammodernamento strutturale e tecnologico, per un importo pari a 800mila euro, dispone di otto posti letto di terapia intensiva più uno dedicato all’isolamento, in caso di pazienti contagiosi, progettati per rispondere alle esigenze dei pazienti più critici e per migliorare gli standard di sicurezza e assistenza. La ristrutturazione ha riguardato non solo gli ambienti, ma anche l’installazione di nuove attrezzature all’avanguardia e arredi moderni, che consentiranno al personale sanitario di operare con strumenti adeguati alle più recenti evoluzioni della medicina intensiva.
La riorganizzazione
Durante la visita istituzionale, la direttrice generale Monica Vanni ha sottolineato il valore strategico dell’intervento per l’intero sistema sanitario territoriale: «Consegniamo un nuovo reparto con una dotazione tecnologica all’avanguardia, ma anche con una riorganizzazione dei percorsi assistenziali. Al di là dell’innovazione e del miglioramento dell’accoglienza dei pazienti in strutture rinnovate, sono fondamentali i percorsi in funzione della sicurezza delle cure ed è questo che ci prefiggiamo all’interno dei nostri programmi di ristrutturazione».
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La direttrice generale ha poi evidenziato la crescita complessiva del presidio ospedaliero di Giugliano, che negli ultimi anni ha ampliato servizi e attività, ribadendo l’impellenza di procedere con l’iter per il nuovo nosocomio: «Questo ospedale è cresciuto tantissimo. Siamo prossimi all’apertura del servizio immuno-trasfusionale, abbiamo una emodinamica con una casistica molto importante e attiva 24 ore su 24. Anche il pronto soccorso è in crescita».
I limiti
Vanni ha però ricordato come la struttura attuale presenti limiti rispetto al volume di attività raggiunto. «È un ospedale che svolge attività molto importanti in una struttura che ormai non è più adeguata. Basti pensare che è hub regionale per la terapia del dolore, con una casistica tra le migliori del territorio nazionale. Un presidio come questo merita una struttura più adeguata ai tempi”. Sulla stessa linea il direttore sanitario Nunzio Quinto, che ha evidenziato come l’intervento nella rianimazione abbia riguardato soprattutto il rinnovamento tecnologico del reparto: «Abbiamo cambiato, al di là dell’allestimento estetico, tutti i pensili con nuove tecnologie, in linea con i tempi che cambiano. Questo significa maggiore garanzia per i pazienti e per l’assistenza».
A sottolineare l’importanza dell’intervento è stato il direttore dell’Unità Operativa di Rianimazione, il dottor Fabio Marinelli, che ha voluto evidenziare il lavoro svolto negli ultimi anni dal reparto: «I numeri dell’ospedale di Giugliano hanno visto un incremento notevole rispetto agli anni precedenti: lo scorso anno abbiamo chiuso con 250 ricoveri in terapia intensiva, con una mortalità che va via via riducendosi grazie alle attrezzature e all’ottimo lavoro svolto dai colleghi rianimatori».