«Sal Da Vinci non è il vero vincitore. Parlano gli ascolti e le canzoni che tutti cantano». La mamma di Sayf
Il vincitore di Sanremo? Sal Da Vinci. Ma per Samia Ghariani, la mamma di Sayf, salita sul palco del Teatro Ariston a ballare con suo figlio, è proprio lui, il suo Adam. E "Tu mi piaci...
Il vincitore di Sanremo? Sal Da Vinci. Ma per Samia Ghariani, la mamma di Sayf, salita sul palco del Teatro Ariston a ballare con suo figlio, è proprio lui, il suo Adam. E "Tu mi piaci tanto", non a caso è protagonista anche di Sanremo Top, il programma televisivo condotto sempre da Carlo Conti che ripropone le esibizioni dei cantanti del Festival di Sanremo.
APPROFONDIMENTI Giovanna Rei in Mare Fuori 6«Mi immagino una cerimonia intima».«Un tradimento non si perdona»«Grazie a Fiorello ho comprato casa al mare».L'esperienza di Sayf
Al settimanale DiPiùTv la mamma di Sayf confessa che «mio figlio è andato a Sanremo senza aspettative, anche se alla fine, quando Adam si stava giocando la vittoria finale con Sal Da Vinci, ho creduto veramente che potesse vincere il Festival di Sanremo.
Ma comunque va bene così, non posso lamentarmi perché anche il secondo posto è un grande traguardo. In più sono dell’idea che la vera vittoria di un cantante è l’affetto che le persone gli danno...».La presenza sul palco
Poi ha ammesso che «Adam ha voluto che io facessi parte della coreogra!a sul palco dell’Ariston nella quarta serata, quella delle Cover, quando con Alex Britti e Mario Biondi ha cantato Hit the Road Jack, la canzone di Ray Charles». Ma le sorprese per lei non sono finite lì. «La sera dopo - prosegue al settimanale televisivo la signora Samia Ghariani - quella della finale, mio figlio mi ha fatto una sorpresa: è venuto a prendermi in platea, dove ero seduta, e mi ha portato sul palco. (...) Un momento che non dimenticherò mai. Le persone che ora mi riconoscono per strada mi dicono: “Complimenti signora, lei e suo figlio ci avete fatto emozionare”».
La storia di Sanremo
Quel palco per lei è voluto dire tornare ragazza. «Guardo il Festival di Sanremo da quando vivevo ancora in Tunisia. (...) nel 1984, lo ricordo come se fosse ieri, fui “conquistata” da Eros Ramazzotti, da Terra promessa. In quella canzone, Ramazzotti cantava “Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’America”. Ma io, che mi identificavo in quel brano, cambiavo le parole e cantavo “Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’Italia”. Quella canzone per me fu molto importante perché io avevo vent’anni e vedevo l’Italia come la mia “terra promessa”».
E ora cosa succede? «Siamo persone semplici e mi fanno molto piacere i complimenti della gente che incontro, sono cose che “scaldano il cuore”, ma la nostra vita resta quella di sempre, non “ci monteremo la testa”».