Addio a Silvano, il clochard dal sorriso gentile: trovato senza vita davanti alla Basilica di Santa Chiara
È morto ieri sera Silvano, per molti semplicemente "Silvan", il clochard dal sorriso gentile che da anni viveva tra piazza del Gesù e il centro storico di Napoli. Il...
È morto ieri sera Silvano, per molti semplicemente "Silvan", il clochard dal sorriso gentile che da anni viveva tra piazza del Gesù e il centro storico di Napoli. Il suo corpo è stato trovato senza vita davanti ai cancelli della Basilica di Santa Chiara, luogo che spesso diventava il suo rifugio notturno.
APPROFONDIMENTI Bacoli, rievocazione della Roma imperiale a Villa Ferretti: migliaia di visitatori nel bene confiscato alla camorraNapoli, via Partenope: stretta sugli ambulanti irregolari, sequestri della MunicipaleGli studenti ricostruiscono la Mehari di Giancarlo Siani: memoria e legalità a CastellammareFigura conosciuta da residenti, commercianti e passanti, Silvano era diventato nel tempo uno dei volti più riconoscibili della zona. Camminava spesso scalzo tra i vicoli del centro, con un piccolo naso rosso da clown e tatuaggi sul volto, trasformando la strada in un palcoscenico improvvisato.
Con materiali di recupero realizzava piccole installazioni artistiche: fiori, lumini, maschere di carta. Gesti semplici che regalavano stupore e sorrisi. Molti lo ricordano per il suo modo gentile di salutare chiunque incrociasse. «Aveva sempre una parola buona e ringraziava con una grazia rara», scrive sui social Ferdinando Kaiser, che lo incontrava spesso in piazza del Gesù. «La vita non gli aveva dato molto, e a volte l’alcol lo rendeva inquieto, ma non aveva mai perso la sua umanità». Anche l’attivista e scrittore Pino De Stasio lo ricorda con commozione: «Era un giocoliere, un clown con il naso rosso. Camminava scalzo anche quando pioveva o faceva freddo.
Quando mi vedeva mi chiamava per nome con la sua voce roca. Ora l’ho visto da lontano, dietro le sbarre del cancello della basilica, per terra, senza respiro».Secondo quanto raccontano alcuni presenti, Silvano sarebbe stato trovato già privo di vita nella tarda serata di ieri. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il decesso, ma tra i vicoli del centro la notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sgomento chi era abituato a incontrarlo ogni giorno. Veniva, secondo alcuni racconti, da Tolosa. Le strade della vita lo avevano portato fino a Napoli, dove negli anni era diventato parte silenziosa del paesaggio umano della città.
Tra piazza del Gesù e Santa Chiara, oggi resta il ricordo di un uomo fragile ma capace di regalare sorrisi. Per molti, semplicemente, un pezzo dell’anima più autentica di Napoli. «Ciao Silva’», scrivono in tanti sui social. «Che tu possa trovare finalmente un posto caldo dove riposare».