Zes unica, locomotiva per il Sud: ok alla gigafactory di batterie al litio
Il Mattino

Zes unica, locomotiva per il Sud: ok alla gigafactory di batterie al litio

Mercoledì 11 marzo 2026
7 visualizzazioni

A Brindisi via libera alla gigafactory dedicata alle batterie al litio, investimento di decine di milioni previsto dalla joint venture tra Eni e Seri Industrial, il gruppo casertano che ha...

A Brindisi via libera alla gigafactory dedicata alle batterie al litio, investimento di decine di milioni previsto dalla joint venture tra Eni e Seri Industrial, il gruppo casertano che ha rilevato anche I’Industria Italiana Autobus tra Flumeri (Irpinia) e Bologna. Nell’isola di Tavolara, in Sardegna, invece sorgerà un nuovo resort all’insegna del turismo di qualità, anch’esso di forte impatto finanziario. Per l’uno e per l’altro il denominatore comune è stata la Zes unica, ovvero le autorizzazioni concesse ai due investimenti dalla Struttura di missione di Palazzo Chigi coordinata dall’avvocato Giosy Romano.

APPROFONDIMENTI Terre rare e materie critiche, per l’industria una dipendenza da 700 miliardi. I numeriBCP al fianco delle imprese: aderisce al Protocollo ABI per la ZES Unica del MezzogiornoZes, spinta dalla Ue all’estensione. Investimenti per oltre 6 miliardi

In entrambi i casi l’accelerazione di procedure altrimenti destinate a tempi indefiniti, con il rischio di frenare entusiasmi e disponibilità delle imprese, si è rivelata decisiva consentendo la chiusura piuttosto rapida dei rispettivi, complessi iter burocratici e di fatto l’avvio vero e proprio della fase operativa (e delle nuove assunzioni). Per Brindisi in particolare il progetto di Eni Storage System, la società della joint venture, ha come obiettivo la realizzazione di un polo per la produzione di oltre 8 GWh/anno di batterie litio destinate prevalentemente ad accumuli stazionari di energia elettrica, con un valore aggiunto: la sinergia con l’impianto Seri di Teverola, in Campania, renderà ancora più integrato il rapporto con Eni (senza dimenticare che così verrà anche riconvertito un sito chimico brindisino dismesso da anni).

Aree interne e prodotti locali, la scommessa agriturismo

La banca

Zes unica, dunque, ancora e sempre sulla cresta dell’onda degli investimenti al Sud. Le autorizzazioni uniche sono arrivate (il dato è della settimana scorsa) a quota 1.154 (140 dall’inizio dell’anno) e c’è attesa per i primi che riguarderanno Umbria e soprattutto Marche, le due new entry tra le Regioni che dall’inizio del 2026 sono anch’esse parte della Zes unica.

Ma cresce anche l’interesse del sistema bancario. Ieri la Banca di Credito Popolare (Bcp) ha annunciato l’adesione al protocollo d’intesa tra l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e la Struttura di missione Zes sottoscritto nelle scorse settimane. «L’iniziativa – si legge in una nota - è volta a potenziare l’accesso al credito per le imprese che intendono realizzare investimenti produttivi nella Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno. L’adesione rappresenta un pilastro strategico per la Banca, impegnata nel facilitare il dialogo tra il sistema produttivo locale e le nuove opportunità di semplificazione e agevolazione fiscale offerte dalla Zes».

Turismo, un anno d’oro: la Campania traina il Sud

È una importante e coerente scelta di campo, quella dell’Istituto di Torre del Greco, una “scelta strategica “che riflette la nostra identità di banca del territorio” per dirla con Mario Crosta, direttore generale della Bcp. Si punta, in sostanza, a «trasformare le potenzialità normative in progetti concreti di crescita per il tessuto imprenditoriale del territorio», contribuendo al sostegno delle imprese operanti nei territori interessati “attraverso strumenti finanziari dedicati e servizi di consulenza specialistica, con particolare attenzione ai settori strategici individuati dal Piano strategico della Zes». «Vogliamo essere l’acceleratore che permette alle eccellenze del Mezzogiorno di trasformare le agevolazioni in nuovi impianti, innovazione tecnologica e, soprattutto, in nuovi posti di lavoro», insiste Crosta. Una sfida che sa anche di visione dal momento che anche attraverso la Zes unica il Mezzogiorno si è conquistato il ruolo di nuova locomotiva del Paese. Chi investe qui sa di potercela fare.

Condividi questo articolo