Referendum, Schlein torna a Napoli: «Qui per difendere la Costituzione»
Il Mattino

Referendum, Schlein torna a Napoli: «Qui per difendere la Costituzione»

Mercoledì 11 marzo 2026
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A Napoli la chiusura del Pd per la campagna referendaria di tutto il Mezzogiorno. Appena un giorno prima del rush finale di Roma in cui saliranno su un unico palco, in una piazza ancora da...

A Napoli la chiusura del Pd per la campagna referendaria di tutto il Mezzogiorno. Appena un giorno prima del rush finale di Roma in cui saliranno su un unico palco, in una piazza ancora da scegliere, i leader di Pd, M5S e Avs. Tutto il centrosinistra, insomma, per tirare la volata verso il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo schierando tutto il fronte del No alla riforma Nordio.

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Martedì invece appuntamento alle 17.30 alla Stazione marittima con Pier Luigi Bersani e la segretaria dem Elly Schlein che ha insistito per essere presente all’appuntamento napoletano e dargli un timbro nazionale. «La venuta di Elly a Napoli dimostra l’importanza che ha questa città ed il Mezzogiorno per il Pd», sintetizza Marco Sarracino, deputato dem e membro della segreteria nazionale. «Un momento di confronto e partecipazione, per spiegare le ragioni del No al prossimo referendum del 22 e 23 marzo e difendere i valori della nostra Costituzione», scrivono gli organizzatori della kermesse della Stazione marittima che chiude la campagna per l’intero Mezzogiorno.

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«La giustizia non è perfetta ma non la migliori mettendola sotto il controllo del governo. Questa riforma - ha spiegato la leader Pd - non migliora la giustizia per i cittadini, lo dice anche Nordio non accelera i processi e non assume il personale che manca, spacca il consiglio superiore della magistratura che garantisce l'indipendenza dei magistrati e che tutela i cittadini quelli che da soli non hanno il potere e i soldi per far valere altrimenti le proprie ragioni».

Ed è la terza volta, in poco più di un mese, che la segreteria dem è in città: stavolta per tirare l’ultimo sprint prima di salire sul palco di Roma con il capo dell’M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Senza il timore di tornare in Campania nonostante le alleanze di Campo largo per le prossime amministrative, da lei auspicate e ribadite proprio a Napoli, siano in salita in molti Municipi. A cominciare da quello di Salerno dove è in campo l’ex governatore Vincenzo De Luca contro uno schieramento di centrosinistra che non ne vuole sapere di allearsi con lui. Ma ora la priorità è il referendum con l’obiettivo di portare alle urne più elettori possibili: con un’affluenza alta, è il ragionamento dei dem, il No sarebbe in netto vantaggio. E una vittoria contro la riforma significa assestare un bel colpo contro il governo Meloni in vista delle prossime politiche.

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«Il Pd è mobilitato in queste ore con tutti i suoi volontari contro una riforma costituzionale imposta dalla destra a colpi di maggioranza, che non risolve nessun problema della giustizia ma ha il chiaro obiettivo di concentrare un potere illimitato e di indebolire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura», aggiunge il segretario napoletano dem Francesco Dinacci che per oggi (ore 17 al museo Filangieri) ha organizzato un dibattito sulle ragioni del No a cui parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Gaetano Manfredi, il segretario regionale del Pd Piero De Luca ed il presidente del comitato civico per il No Giovanni Bachelet. Mentre ieri è stato il turno della Cgil con un dibattito a cui ha partecipato l’ex ministro Rosy Bindi.

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