Ospedali, una razzia di farmaci tumorali: c?è il vigilante-talpa
Il cavallo di Troia non era un cavallo vincente. Il piano era stato studiato fin nei minimi dettagli e grazie a un complice quasi al di sopra di ogni sospetto i furti sarebbero stati eseguiti in...
Il cavallo di Troia non era un cavallo vincente. Il piano era stato studiato fin nei minimi dettagli e grazie a un complice quasi al di sopra di ogni sospetto i furti sarebbero stati eseguiti in pochissimi minuti. Alessio Donnarumma e Cristofaro Sacchettino potevano contare sull’apporto di un vigilante infedele, Danilo De Angelis. Una guardia giurata, che non soltanto avrebbe fornito sottobanco la chiave elettronica necessaria a disinserire l’allarme, ma avrebbe anche dato indicazioni in tempo reale per fare irruzione nei locali della farmacia dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II: «Il collega sta mangiando, approfitta adesso… Falli cominciare, hai capito?». Sullo sfondo, una circostanza tanto singolare quanto allarmante. In uno degli assalti è stato coinvolto anche il figlio di uno dei capi della holding criminale, un bimbo di appena dodici anni. Quello che ne venne fuori, la sera del 31 maggio 2024, fu un colpo clamoroso: farmaci salvavita dal valore commerciale di oltre 1,4 milioni di euro svaniti nel nulla. Quello che però i componenti della banda non sapevano é che gli investigatori da mesi seguivano i preparativi dei furti: erano monitorati h24.