Napoli, mare sempre più pulito: «Da Nisida a via Sauro: la qualità è eccellente»
Il Mattino

Napoli, mare sempre più pulito: «Da Nisida a via Sauro: la qualità è eccellente»

Mercoledì 11 marzo 2026
7 visualizzazioni

Sul mare di Napoli sventola la bandiera azzurra: è tutto balneabile con le acque che rispetto al 2025 migliorano le loro performance passando da ?sufficiente a buono? e da...

Sul mare di Napoli sventola la bandiera azzurra: è tutto balneabile con le acque che rispetto al 2025 migliorano le loro performance passando da “sufficiente a buono” e da “buono a eccellente”.

I dati sono dell’Arpac e il titolo del dossier è emblematico: «La classificazione delle acque di balneazione in Campania per la stagione balneare 2026». Prima di approfondire il tema Napoli vale la pena sottolineare che il 98% di costa della Campania è balneabile e solo sul 2% di litorale della regione è vietata la balneazione «perché l’acqua è di qualità scarsa». Più precisamente, su 534 chilometri di costa solo su 8 chilometri c’è divieto. Aumenta invece la percentuale di chilometri in qualità “eccellente”, dall’89% al 91%.

APPROFONDIMENTI Lavori Coppa America, ManfrediCastellamare: Vasche, giardini e luciNapoli, al Giardino Torre del Real Bosco di Capodimonte i due anni del Mercato della Terra Slow Food

Napoli, sprint Coppa America, ecco la Bagnoli del futuro: «Mare libero e balneabile»

Da Posillipo a via Nazario - il teatro delle regate di Coppa America del 2027 - la qualità del mare migliora rispetto al 2025. Con il Comune guidato dal sindaco Gaetano Manfredi che saluta con grande soddisfazione questi dati. «Sulla base dei rilievi effettuati dall’Arpac - si legge in una nota del Municipio – i tratti di mare antistanti Donn’Anna e Nazario Sauro, classificati come “buoni” lo scorso anno, sono ora considerati “eccellenti”. Migliora anche il tratto antistante via Partenope, che passa da “sufficiente” a “buono”. Confermata invece l’eccellenza per Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo e il lungomare Caracciolo».

Per quanto riguarda l’area orientale si legge sempre nel dossier Arpac «i tratti di Pietrarsa e San Giovanni risultano ancora sotto monitoraggio con la dicitura “nuova classificazione”, essendo inclusi per il terzo anno tra i siti di nuova balneabilità». In particolare i 900 metri di spiaggia davanti al museo dei treni a Pietrarsa, per il resto a San Giovanni c’è il porto e li come in tutti i porti del mondo, non ci potrà mai essere balneabilità. Insomma, l’ulteriore passo in avanti sul fronte della qualità dell’oro blu in una capitale del turismo è un bel viatico per guardare al futuro - al netto degli scenari internazionali - con giuste aspettative di sviluppo. Nell’ottica anche dell’area metropolitana: «A testimonianza del generale miglioramento della qualità delle acque - si legge ancora nella nota del Comune - nel capoluogo partenopeo contribuiscono anche i livelli di eccellenza raggiunti dai tratti di mare confinanti, verso Portici e verso Pozzuoli».

Manfredi quindi guarda avanti: «Il percorso per restituire alla città un mare balneabile lungo l’intera costa prosegue – spiega il sindaco – sono evidenti i risultati del lavoro di manutenzione ed efficientamento della rete fognaria e dell’attivazione degli impianti di sollevamento realizzati da Abc. La bonifica e la riqualificazione degli arenili stanno andando avanti. Il prossimo passo sarà la realizzazione del piano di intervento per la zona Est e per la zona Ovest, che abbiamo sottoposto alla Regione per il finanziamento». Si tratta - nella sostanza - di migliorare il sistema del cosiddetto “troppo pieno” di efficientare quelli che si chiamano scolmatori. È quel fenomeno che quando ci sono piogge troppo intense gli scolmatori non riescono a indirizzare queste acque nelle fogne che tracimano a mare formando quelle larghe chiazze di acqua sporca mista a fango che per qualche giorno le rendono non balneabili. Anche l’Arpac sulle acque non balneabili mette al centro il problema delle fogne da migliorare: «La maggiore criticità che determina la qualità scarsa di alcune acque di balneazione resta l’inadeguatezza del sistema fognario di tipo misto, che in presenza di un aumento di portata dei collettori fognari per eventi piovosi intensi comporta l’entrata in funzione dei tubi di “troppo pieno” e lo scarico in mare di acque di fogna miste ad acque pluviali».

Sorrento, controlli Arpac: il mare della penisola tutto balneabile

Nel dettaglio, a proposito di area metropolitana dall’Arpac vengono forniti altri dati interessanti sulla salute del mare. «L’analisi a livello provinciale della percentuale di costa eccellente registrata per il 2026 rispetto alla scorsa stagione mostra un miglioramento nelle province di Napoli, da 87% a 90%, e di Salerno, da 90% a 93%, e una diminuzione nel Casertano da 93% a 86%». E ancora: «Di contro la quota a dettaglio provinciale in “qualità scarsa”, quindi in divieto di balneazione, resta pari al 2% in provincia di Caserta e all’1% in provincia di Salerno mentre diminuisce dal 3% al 2% in provincia di Napoli».

Condividi questo articolo