Ormeggi, tutto fermo stop a nuove licenze: a terra 2500 barche
A pochi mesi dall?arrivo dall?inizio delle pre-regate della Coppa America previste a luglio, Il Mattino fa il punto sui posti barca in città. La scelta è chiara, come...
A pochi mesi dall’arrivo dall’inizio delle pre-regate della Coppa America previste a luglio, Il Mattino fa il punto sui posti barca in città. La scelta è chiara, come spiega il presidente dell’Autorità Portuale Eliseo Cuccaro, ed è «stata condivisa con il Comune». In sostanza, lo scenario delle concessioni per gli ormeggi e i campi boa resterà immutato grazie a una proroga in scadenza il 31 dicembre '26. Intanto, l’Autorità Portuale preparerà i bandi di gara, che potrebbero essere pubblicati già prima del nuovo anno. La speranza è che «per l’estate del 2027 possano esserci i nuovi concessionari che avranno vinto le gare».
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Cioè in tempo per le finali della Coppa America. La questione fa i conti con la cronica carenza di posti barca all’ombra del Vesuvio. Secondo le stime, sono oltre 2mila e ne servirebbero almeno il doppio. La sola Coppa America farà impennare la domanda di ormeggi e il turismo diportistico. Stando alle previsioni fatte da esperti del settore, arriveranno circa 200 solo tra le barche dai 30 metri in su. Il presidente Cuccaro spiega che «per il '26 i posti resteranno quelli attuali – esordisce – Stiamo predisponendo i bandi e le procedure concorsuali, intanto. Allo stato dell’arte c’è una proroga al 31 dicembre. La linea è stata condivisa con il Comune, vista la natura turistico-ricreativa dei luoghi su cui si impatta. Spero che per l’estate 2027 ci siano i nuovi concessionari che si saranno aggiudicati le gare. Siamo in linea con le norme europee, e siamo intenzionati a ottemperare alle indicazioni dell’Agcm».
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Il bollettino
Proprio sulle spiagge, nel bollettino del 9 dicembre, l’Agcm scrive che «l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale dovrà comunicare all’Autorità, entro 60 giorni, le iniziative adottate per rimuovere» alcune «violazioni della concorrenza». «Sulle spiagge – chiarisce Cuccaro – abbiamo rifatto il bando e sono arrivate nuove offerte. Siamo in attesa della nomina della commissione giudicatrice». Tornando sui posti barca, il presidente dell’Autorità Portuale rassicura: «Faremo in modo che la Coppa America sia un’occasione. Ci confronteremo anche con il governo sul tema, per rendere più fruibile possibile la costa da San Giovanni a Bagnoli. La domanda sarà alta: bisognerà capire come rendere possibile il transito delle imbarcazioni dai 90 metri in su. L’attenzione su Napoli è immensa. Dobbiamo lavorare in sinergia con tutti gli enti pubblici. Si parla della Coppa America da Verona a Venezia».
Non essendo stati riassegnati i posti barca sottoposti a sequestro (come quello davanti al consolato Usa), i posti barca sono circa 2500 in città, «ma stiamo portando avanti una mappatura per capire quanti posti barca ci siano divisi per tipologia e dimensioni delle imbarcazioni - chiosa Cuccaro - Ci teniamo a fare il bene della città».
Le opzioni
Massimo Luise del Luise Group, gestore del molo che a Mergellina accoglie gli yacht di lusso, lavora «per aumentare i posti – dice – Siamo in attesa che vengano esaminate una serie di proposte importanti, e siamo fiduciosi nei confronti delle amministrazioni al riguardo. Speriamo che il Comune attui il nuovo Piano urbanistico attuativo per la linea di costa che deciderà la nuova struttura di campi boe e ormeggi, il cui iter mi risulta essere in una fase avanzata di sviluppo». Il Comune potrebbe approvarlo a maggio, il che – col favore di via Verdi – potrebbe agevolare anche la strutturazione dei bandi ed evitare gli intoppi normativi e burocratici sorti con le spiagge posillipine.
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Luise si sofferma poi sui numeri: «A Mergellina ci sono circa 500 posti – continua – incluso il campo boa di Sermoneta ancora in attività. Tra Mergellina, Nisida e Santa Lucia, ci sono circa 2500 posti barca. Alla città ne servirebbero più o meno il doppio. Senza contare che la Coppa America porterà tra le 150 e le 200 unità barca dai 30 metri a salire. Altre centinaia di barche potrebbero essere interessate alle regate. Anche a Castellammare è tutto saturo, come ai pontili di Baia e a Salerno». Se ne parla da circa 10 anni, di implementare i posti barca a Napoli. Sul tema interviene in merito Bruno Carafa, avvocato e diportista della zona di Mergellina: «È passato un altro anno - argomenta - Eppure, l’Autorità portuale non ha pubblicato i bandi. Questa carenza di posti fa male soprattutto alla classe media: si pagano 15mila euro per la stagione estiva se si possiede una barca di 34 piedi, 10 metri. Prezzi stellari».