Omicidio davanti scuola, le mamme: «Un luogo intoccabile: va protetto»
Il Mattino

Omicidio davanti scuola, le mamme: «Un luogo intoccabile: va protetto»

Giovedì 12 marzo 2026
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«I bambini non si toccano». È quello che hanno detto ieri le mamme del rione Villa di San Giovanni a Teduccio, sia pure in un clima di cordialità e festa, al prefetto...

«I bambini non si toccano». È quello che hanno detto ieri le mamme del rione Villa di San Giovanni a Teduccio, sia pure in un clima di cordialità e festa, al prefetto Michele di Bari e al sindaco Gaetano Manfredi chiedendo soprattutto «continuità nella prevenzione davanti scuola e nel quartiere». Lo hanno detto anche attraverso la voce della rappresentante del Consiglio d’Istituto della Vittorino da Feltre, Monica Zaccarini, che ha ripercorso quella terribile mattinata del 2 marzo quando, nei pressi del plesso, fu ucciso Salvatore De Marco. «A molte mamme - spiega la Zaccarini - è sembrato di tornare negli anni ‘80 quando erano loro alunne: non vogliono che i figli vivano in quel clima di terrore. La scuola è un luogo intoccabile, di cultura, sicurezza e benessere. Molte mamme temono che dopo un periodo di controlli poi si torni come prima e, per questo, chiedono prevenzione. Si realizzano tanti centri commerciali e mai un centro di aggregazione». 

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Il comitato

Ieri pomeriggio, nella scuola, si è tenuto un Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto e al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Manfredi, l’assessore Antonio De Iesu, il direttore scolastico regionale Monica Matano, la preside Teresa Sasso, il presidente della sesta municipalità Sandro Fucito e la consigliera Patrizia Liccardi, il parroco don Fulvio Stanco. Presente anche una delegazione del comprensivo Scialoja, che si trova in zona, con la docente Mariarosaria De Matteo e la dirigente amministrativa Daniela Perri che sono state piuttosto critiche: «quando c’è il morto tutti corrono poi la nostra periferia, compresa tra San Giovanni Ponticelli e Barra resta il triangolo della morte mentre noi vorremmo che fosse il triangolo della vita». Al centro della discussione, la mancanza di telecamere. O, meglio, le telecamere non funzionanti ma, su questo, il sindaco Manfredi ha dato rassicurazioni: «Abbiamo un progetto già finanziato che partirà tra maggio e giugno ma abbiamo accolto anche richieste di sostegno delle attività extrascolastiche su questo punto lavoreremo con gli assessori del ramo: tutte le iniziative sociali su San Giovanni saranno ulteriormente potenziate». Il prefetto spiega di «aver trovato un clima sereno, la scuola sta già svolgendo una serie di iniziative interessanti anche perché ha una governance che riesce ad intercettare le situazioni di difficoltà trovando percorsi condivisi per superarli. Comunque potenzieremo le attività di controllo e prevenzione, bisogna essere ottimisti e fiduciosi nel lavoro delle forze dell’ordine».

Per la preside Sasso, invece, si è trattato di un Comitato «proficuo». «Oggi si sono gettate le basi per risollevare le sorti di questa periferia a rischio - dice - Sono molto soddisfatta in particolare per la promessa che non si mollerà, che gli interventi saranno monitorati per capire come stiano andando le azioni intraprese».

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