Sannazaro, dopo il rogo la mossa del ministro: lo Stato compra il teatro
Il Mattino

Sannazaro, dopo il rogo la mossa del ministro: lo Stato compra il teatro

Giovedì 12 marzo 2026
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L'unione fa la forza e quando le Istituzioni lavorano in sinergia - e mettono da parte le appartenenze politiche - i risultati arrivano: «Il Mic acquisirà i locali dello storico...

L'unione fa la forza e quando le Istituzioni lavorano in sinergia - e mettono da parte le appartenenze politiche - i risultati arrivano: «Il Mic acquisirà i locali dello storico teatro Sannazaro di Napoli» l'annuncio è del ministro Alessadro Giuli che in serata ha partecipato a un tavolo in Prefettura convocato dal prefetto Michele di Bari.

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E questo significa che il Sannazaro diventerà un teatro pubblico attraverso una Fondazione con dentro tutti gli attori istituzionali. Quanto alla ricostruzione, a vigilare sui tempi ci sarà una struttura commissariale. E Giuli getta il cuore oltre l'ostacolo: «Il risultato di questa prima riunione fatta insieme con la proprietà e poi successivamente con i gestori è che iniziamo da subito i lavori. Andremo velocissimi. Ora occorre garantire continuità all'attività del Sannazaro, uno spazio che si potrebbe trovare a Palazzo Reale».

Incendio al Sannazaro, l'annuncio del ministro Giuli: «Lo Stato comprerà il teatro»

L'operazione recupero del Sannazaro parte con il piede giusto, e con una tempistica nuova alle nostre latitudini: il 17 febbraio il rogo, il 18 Giuli sbarca a Napoli fa un sopralluogo e si fa la prima riunione in Prefettura per capire come far rinascere il Teatro e viene fuori la soluzione di rendere pubblico il Sannazaro. Tre settimane dopo - cioè ieri - il ministro è tornato e ha avuto dal Prefetto Michele Di Bari la notizia che i proprietari dell'immobile di via Chiaia sono disposti a vendere. La richiesta è di 5 milioni, ma c'è margine di trattativa. Il Mic - lo Stato - fa un investimento non scontato su Napoli per far rinascere il Sannazaro.

IL PUNTO

In Prefettura con Giuli e il Prefetto, il sindaco Gaetano Manfredi e il Presidente della Regione Roberto Fico, i proprietari dello stabile e i gestori del Sannazaro: Lara Sansone e Salvatore Vanorio. Sull'investimento il ministro precisa: «Su questo ci sarà una valutazione di congruità, ma non ci saranno ostacoli, lo posso assicurare. Saremo veloci e soprattutto siamo tutti allineati, quando tutti hanno lo stesso intento si procede a spediti e su questo consentitemi di ringraziare i proprietari che sono stati davvero veloci, appassionati nel dolore ma altrettanto a condiscendere la nostra volontà di acquistare». Alla domanda se il Sannazaro sarà acquistato solo dallo Stato il ministro risponde così: «Acquista il Ministero, ma è ovvio che è un'operazione corale altrimenti non saremmo qui avendo interloquito con Fico, Manfredi e tutte le persone che hanno a cuore il progetto Sannazaro. Il Prefetto ha avuto un ruolo molto operativo. E sarà un'operazione corale con tutte le persone che hanno a cuore il progetto Sannazaro che sono riassumibili nella parola Stato».

LE VOCI

Parola a Manfredi: «Soddisfatto dell'intesa raggiunta sul futuro del Sannazaro. Avevamo promesso alla famiglia Sansone che le Istituzioni avrebbero lavorato in tempi brevi per garantire un sostegno pubblico al fine di poter riprendere le attività prima possibile e per poi ricostruire il Sannazaro. Questo passo in avanti conferma la piena collaborazione istituzionale per preservare un bene culturale fondamentale per Napoli e per tutta l'Italia». Ottimista è anche Fico: «È stato un incontro costruttivo e proficuo. Siamo al lavoro con determinazione per la rinascita del teatro Sannazaro. Accogliamo con grande favore la decisione del Ministero di acquisire il teatro, una scelta che permetterà così alle Istituzioni di poter mettere in campo tutte le azioni necessarie per far splendere nuovamente un luogo che è parte della storia di Napoli, un patrimonio che appartiene a tutta l'Italia». La Regione, va ricordato, ha già stanziato un milione per il Sannazaro. La deputata napoletana Marta Schifone di Fdi inquadra così lo sprint sul Sannazaro: «Garantire continuità all'attività del Teatro significa tutelare non solo un edificio simbolo, ma anche il lavoro di artisti, operatori culturali e maestranze».

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