Cosa sappiamo sull'attacco alla base italiana a Erbil: l'ombra delle milizie filo-iraniane e la nuova strategia di Teheran
Cresce la tensione nel Kurdistan iracheno dopo l?attacco missilistico che ha coinvolto il perimetro di Camp Singara, la base che ospita il contingente italiano presso l?aeroporto...
Cresce la tensione nel Kurdistan iracheno dopo l’attacco missilistico che ha coinvolto il perimetro di Camp Singara, la base che ospita il contingente italiano presso l’aeroporto internazionale di Erbil. Secondo quanto confermato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in costante contatto con il comandante della base, l’attacco non ha causato feriti tra i circa 300 militari italiani (Esercito e Carabinieri) attualmente impiegati nell’operazione Prima Parthica.
APPROFONDIMENTI FotoCosa sappiamo sull'attacco
La dinamica dell’evento resta complessa. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto ai microfoni di Realpolitik su Rete4, ha definito l’atto «inaccettabile», precisando che il personale è rimasto al sicuro nei bunker protettivi.
Resta da chiarire la matrice dell’offensiva: «Non sappiamo se l’obiettivo fossero specificamente gli italiani o l’intero comprensorio internazionale», ha dichiarato Tajani, aggiungendo che sono in corso accertamenti per stabilire se si tratti di un lancio diretto dall’Iran o di un’azione condotta dalle milizie filo-iraniane attive nella regione.La strategia
L’episodio si inserisce in una strategia di logoramento più ampia. Fonti del Pentagono evidenziano come Teheran e i suoi alleati stiano intensificando l’uso di droni e missili non solo contro obiettivi militari, ma anche verso strutture civili frequentate da personale straniero. L’obiettivo non sembra essere lo scontro frontale, ma l'indebolimento dei sistemi difensivi e la ricerca di una "vittoria politica" attraverso la resistenza alla pressione internazionale. Secondo il New York Times, l'Iran sta adattando rapidamente la propria strategia militare anche grazie a operazioni tramite milizie alleate nella regione. Proprio nel Kurdistan iracheno, una milizia filo-iraniana ha lanciato uno sciame di droni contro un hotel di lusso a Erbil frequentato da militari americani, segno - spiegano fonti del Pentagono - che l'Iran è a conoscenza del fatto che gli Stati Uniti ospitano truppe anche in strutture civili.
La base di Camp Singara
In un contesto regionale segnato da crescenti tensioni, l'Italia mantiene un presidio strategico nel Kurdistan iracheno con la base di Camp Singara. Situata nel perimetro dell'aeroporto internazionale di Erbil, la struttura funge da fulcro operativo per il contingente nazionale inserito nell'operazione Prima Parthica. Attualmente, circa 300 militari italiani - tra specialisti dell'Esercito e istruttori dell'Arma dei Carabinieri - operano sul campo con il compito cruciale di addestrare le forze di sicurezza locali e i Peshmerga curdi in funzione anti-ISIS.