Soggiorno, aumenta la tassa: rincari fino a sei euro a notte
Il Mattino

Soggiorno, aumenta la tassa: rincari fino a sei euro a notte

Venerdì 13 marzo 2026
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Adesso è ufficiale. Come anticipato da Il Mattino a fine gennaio, aumenta di un euro rispetto a inizio ?26 la tassa di soggiorno in città per tutte le categorie ricettive. La...

Adesso è ufficiale. Come anticipato da Il Mattino a fine gennaio, aumenta di un euro rispetto a inizio ’26 la tassa di soggiorno in città per tutte le categorie ricettive. La discussione era iniziata un mese e mezzo fa, nel corso di una riunione sul turismo cui avevano preso parte l’assessore al Bilancio di Palazzo San Giacomo Pierpaolo Baretta, l’assessora al Turismo Teresa Armato e i leader di Federalberghi, della Sezione Turismo dell’Unione Industriali e i rappresentanti di Abbac (associazione di categoria delle strutture ricettive extralberghiere).

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Si arriva così a versare un massimo di euro a notte per ogni turista che soggiorni nel capoluogo partenopeo. «Il provvedimento – si legge in una nota dell’amministrazione – si rende necessario per far fronte all'incremento dei flussi turistici previsto sul territorio, che comporta un aumento dei costi per i servizi di accoglienza e gestione della città». La Coppa America, su tutto, farà impennare i flussi. E il relativo indotto economico. I rincari saranno reinvestiti in attività che hanno a che vedere con l’accoglienza turistica e l’inclusione sociale.

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La decisione

Su proposta di Baretta, la giunta ha approvato la rideterminazione delle tariffe. Un’azione possibile per la Legge di Bilancio 2026, che consente ai capoluoghi di mantenere l'incremento adottato per il Giubileo 2025. Le nuove tariffe prevedono un aumento di 1 euro rispetto all'inizio dell'anno. Si partirà con i rincari dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione dell'atto sul sito del Mef. A ridosso dell’estate, in sostanza. «Con questo provvedimento chiediamo ai visitatori un piccolo contributo aggiuntivo per fronteggiare l'aumento dei costi derivanti dai crescenti flussi turistici – le parole del sindaco Manfredi – Questi introiti non sono semplici entrate di bilancio, ma risorse che verranno investite direttamente nel decoro urbano e nel potenziamento dei servizi al cittadino. Come previsto dalla normativa, una parte significativa del gettito sarà destinata a finanziare interventi per il turismo e i servizi pubblici locali, mentre il 30% dell'incremento sarà specificamente vincolato al sostegno dell'assistenza per gli alunni con disabilità e ai fondi per l'assistenza ai minori. Il nostro obiettivo è garantire che la crescita turistica di Napoli si traduca in una migliore qualità della vita per chi abita la città ogni giorno».

Le tariffe

Si pagherà 6 euro a notte negli hotel a 5 stelle, nei 4 stelle e per le locazioni brevi. L’aumento è di 50 centesimi per i 4 stelle e di 1 euro per gli affitti brevi. Per 3 stelle, b&b e affittacamere, la tariffa è di 5,50 contro i 4,50 euro di oggi. L’aumento di 1 euro riguarda anche hotel a 1 e 2 stelle, dove si pagheranno rispettivamente 4,50 euro e 4 euro a notte.

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«Con questa delibera – il commento dell’assessore al Bilancio Baretta – garantiamo le risorse necessarie per mantenere Napoli competitiva e accogliente di fronte a un turismo in costante crescita. La Città cambia e richiede sempre più servizi». Non solo la Coppa America. Napoli è anche Capitale Europea dello Sport, nell’anno in corso. Secondo le stime fatte nei mesi scorsi dall’assessora al Turismo Teresa Armato, si punta a superare i 20 milioni di arrivi del 2025. Tra 2024 e 2025 i proventi della tassa di soggiorno sono aumentati di 9 milioni (da 21 a 30) milioni. Circa il 30% delle risorse totali sarà destinato destinato a decoro urbano e turismo, cui andrà il 50 per cento degli incrementi. Sarà importante alzare l’asticella dell’accoglienza, dal momento che i grandi eventi aumenteranno non solo la quantità, ma anche la qualità dell’incoming atteso in città.

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