Napoli, gettano la pistola dal finestrino della macchina: due arresti nella notte in centro
Il Mattino

Napoli, gettano la pistola dal finestrino della macchina: due arresti nella notte in centro

Venerdì 13 marzo 2026
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Ancora armi e ancora emergenza sicurezza tra le strade di Napoli. È stata una notte decisamente movimentata, quella appena trascorsa, nel rione delle Case Nuove, nel cuore della Ferrovia,...

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Ancora armi e ancora emergenza sicurezza tra le strade di Napoli. È stata una notte decisamente movimentata, quella appena trascorsa, nel rione delle Case Nuove, nel cuore della Ferrovia, già teatro di decine di “stese” e fatti di sangue, anche gravi, registrati negli ultimi tempi. La polizia, al termine di un breve ma concitato inseguimento, ha bloccato due uomini, il 28enne Michele Scalabrì, originario del Borgo Sant’Antonio Abate, e il 31enne Gianni Maria Lama, originario invece di Giugliano, trovati in possesso di una pistola carica di cui hanno provato a sbarazzarsi durante la fuga.

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L’allarme è scattato poco prima delle cinque. È a quell’ora che una pattuglia dell’Ufficio prevenzione generale della questura, impegnata nel controllo della zona, ha intercettato in corso Arnaldo Lucci un’utilitaria appena uscita da via Sebeto.

Accortosi della presenza della volante, il guidatore della Fiat “Panda” ha subito accelerato nella speranza di far perdere le proprie tracce. Una mossa avventata, che non è passata inosservata agli occhi dei poliziotti. Come non è passato inosservato il fatto che, durante la corsa, il passeggero della vettura in fuga abbia lanciato fuori dal finestrino una pistola, poi subito recuperata.

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Dopo pochi minuti i due sono stati bloccati in via Vespucci e sottoposti a perquisizione. Le cattive sorprese non erano ancora finite. Oltre alla pistola carica con sei munizioni di cui Scalabrì aveva provato a disfarsi, gli agenti hanno recuperato nelle loro tasche anche un discreto quantitativo di denaro: quasi 2mila euro. Per entrambi, dopo le formalità di rito in caserma, si sono spalancate le porte del carcere di Poggioreale, dove restano detenuti in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. La pistola, che presentava la matricola abrasa, è stata intanto sequestrata in attesa degli esami balistici. Si scava infine nel passato e nella rete di Scalabrì e Lama, entrambi già noti agli archivi delle forze dell’ordine per i loro guai con la legge, per capire cosa stessero facendo, armati fino ai denti e nel cuore della notte, in una delle zone più calde della città.

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