Bacoli, fuga dopo il tentato furto di un auto: scarcerati i componenti della banda
Prima il tentativo di furto di una Fiat ?500X?, poi lo spericolato tentativo di fuga andato avanti per oltre tre chilometri, da Monte di Procida a Bacoli, durante il quale hanno...
Prima il tentativo di furto di una Fiat “500X”, poi lo spericolato tentativo di fuga andato avanti per oltre tre chilometri, da Monte di Procida a Bacoli, durante il quale hanno letteralmente seminato il panico nell’area flegrea. Nonostante le pesanti accuse con cui erano stati arrestati mercoledì mattina dai carabinieri, già dopo il primo vaglio giudiziario è arrivato un importante, quanto inatteso, colpo di scena.
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Luca Orsetti, Luca Di Fraia e Daniele Innocente, ieri sera, sono stati scarcerati al termine dell’udienza di convalida. Il giudice della quarta sezione penale del tribunale di Napoli ha infatti accolto la linea difensiva secondo la quale non sussisterebbero le esigenze cautelari.Scarcerato, ma solo sulla carta, anche il quarto uomo della banda, il latitante Gennaro Rizzo, che resta detenuto alla luce dell’ordinanza di custodia cautelare per la quale era già ricercato. Innocente e Di Fraia (i passeggeri dell’auto in fuga) erano assistiti dall’avvocato Antonio Tufano, l’ex latitante Rizzo dal penalista Luca Gili.
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La cattura dei quattro presunti componenti della banda era stata a dir poco concitata. Monte di Procida, località Cappella. Davanti ai militari dell’Arma una Fiat “500X” nera. A bordo quattro uomini. Scatta l’alt. L’auto non si ferma e parte l’inseguimento. La Fiat corre veloce, non è intenzionata ad arrendersi ma gazzella è lì, a pochi metri. Prima una svolta a sinistra, poi una a destra e i fuggitivi imboccano via Fusaro dove a sbarrargli la strada c’è un’altra pattuglia. Arriva a tutta velocità, freno a mano tirato di colpo, piccolo testa-coda e l’auto è costretta a fermarsi. Dopo tre chilometri la fuga arriva finalmente al capolinea. I quattro spalancano le portiere ma l’intenzione è di continuare a scappare. Due di loro vengono bloccati immediatamente, gli altri due fuggono in direzioni opposte.
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Il primo viene catturato dopo una corsa tra le strade di Bacoli, l’altro, che intanto aveva fatto perdere le sue tracce, era stato trovato poco dopo da una gazzella nella zona rurale della cittadina. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso: quattro chiavi “topolino”, 14 chiavi universali per l’apertura di porte blindate, una smerigliatrice, due pali in ferro e un passamontagna. In auto anche una paletta segnaletica per la viabilità del Comune di Napoli. Tre di loro, che si trovavano già ai domiciliari, seguiranno gli sviluppi del procedimento penale a piede libero. In carcere resta soltanto l’ormai ex ricercato Rizzo.