Da Napoli a Milano per truffare gli anziani: arrestato dopo il primo colpo
È arrivato da Napoli a Milano in mattinata e subito ha tentato la truffa a una anziana ipovedente. Però i suoi modi nervosi e circospetti hanno insospettito una pattuglia dei...
È arrivato da Napoli a Milano in mattinata e subito ha tentato la truffa a una anziana ipovedente. Però i suoi modi nervosi e circospetti hanno insospettito una pattuglia dei “falchi” che è intervenuta e ha tratto in arresto un 52 partenopeo con diversi precedenti specifici.
È successo ieri, 12 marzo, verso l'ora di pranzo in via Neera, zona Chiesa Rossa, a Milano. La vittima, una 86enne ipovedente, è stata contattata al telefono da un finto militare della guardia di Finanza, che le ha raccontato che un'auto della sua famiglia era stata usata per una rapina in gioielleria e che aveva bisogno di controllare i preziosi in casa sua, per escludere che ci fosse anche la refurtiva.
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La signora, fidandosi, ha accettato. Poco dopo un uomo si è presentato alla sua porta: l'anziana ha estratto tutti i gioielli, dalle fedi di marito e genitori defunti, fino a un ciondolo regalatole per la prima comunione. Ricordi di una vita che il truffatore ha infilato in un sacchetto, prima di allontanarsi con velocità.
Ad attenderlo sotto casa della donna, però, c’erano gli agenti dei Falchi della sesta sezione della squadra mobile della questura di Milano i quali, durante un servizio di contrasto ai reati predatori, lo avevano notato scendere da un taxi con un atteggiamento guardingo e nervoso, citofonare ed entrare nel palazzo.
Così, insospettiti, i poliziotti hanno atteso che uscisse e lo hanno fermato, trovandogli il sacchetto con tutti gli oggetti sottratti alla donna: 315 grammi di monili in oro e venti in argento. Il truffatore è stato arrestato per truffa aggravata e portato nel carcere di San Vittore. La refurtiva è stata riconsegnata alla vittima.