Domenico Caliendo, la sua morte non frena la generosità: «Crescono le donazioni»
Il Mattino

Domenico Caliendo, la sua morte non frena la generosità: «Crescono le donazioni»

Sabato 14 marzo 2026
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A ben guardare le cose, questo è un piccolo grande miracolo che dobbiamo a Domenico: dopo i fatti che hanno portato a Napoli alla tragica conclusione di un trapianto di cuore che avrebbe...

A ben guardare le cose, questo è un piccolo grande miracolo che dobbiamo a Domenico: dopo i fatti che hanno portato a Napoli alla tragica conclusione di un trapianto di cuore che avrebbe dovuto invece riportare il bimbo cardiopatico ricoverato al Monaldi a nuova vita, si temeva un effetto di rimbalzo negativo sul trend delle donazioni di organo. Così non è stato: ed anzi - forse anche sull’onda emotiva del sacrificio del bimbo morto in seguito a un trapianto di cuore fallito - le donazioni sono invece aumentate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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I DATI

Ebbene, dal primo gennaio all’otto marzo i grandi gesti d’amore che sono le donazioni di organi sono state 340 rispetto alle 316 dello stesso arco temporale del 2025. «È una notizia che mi riempie di gioia», è stato il primo commento della mamma di Domenico, Patrizia Mercolino. Nel periodo gennaio-marzo 2026 le donazioni d’organi sono infatti aumentate rispetto allo stesso periodo del 2025: «Gli ultimi dati aggiornati - spiega all’Ansa il direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin - mostrano che dal primo gennaio all’otto marzo abbiamo avuto 340 donazioni, mentre nello stesso periodo del 2025 erano state 316. Il tasso di opposizione nelle rianimazioni attualmente scende dal 27,7% al 26,9%. Ed anche i trapianti, sempre nel periodo primo gennaio-otto marzo, sono saliti dai 764 del 2025 gli 837 di oggi».

MADRE CORAGGIO

Pur vivendo lo strazio di un lutto ancora così vicino, nella sua immensa generosità mamma Patrizia accoglie questa notizia con generosità e amore: «È una notizia che mi riempie di gioia. Ho sempre creduto nella donazione di organi, fino all’ultimo istante di vita di mio figlio ho chiesto e sperato che arrivasse un cuore nuovo. C’era il rischio che la tragedia di Domenico avesse un effetto negativo sulle donazioni, lo abbiamo temuto e invece, per fortuna, non è stato così. È importante - conclude - continuare ad avere fiducia nella buona sanità, nell’impegno quotidiano dei medici». Patrizia Mercolino, con il marito e assieme all’avvocato che l’assiste, Francesco Petruzzi, presenteranno ufficialmente il 18 marzo la Fondazione Domenico Caliendo, che «intende anche promuovere la cultura del dono, della solidarietà, dell’attenzione a chi soffre. So cosa significhi attendere per anni la telefonata che può riaprire la speranza di vita per una persona cara, spero che questo trend di donazioni si rafforzi ulteriormente, anche per onorare la memoria del mio piccolo guerriero Domenico». «La risposta alle donazioni dunque, almeno sino ad oggi, non ha subito contraccolpi - commenta la presidente dell’Ordine degli psicologi Maria Antonietta Gulino - ed è un grande e simbolico messaggio di solidarietà collettiva».

LA NOTA

Intanto, viene ribadita piena fiducia nella gestione del Monaldi da parte dell’associazione cardiotrapiantati italiani sezione Campania, guidata dal presidente Luigi Savino: «Siamo l’unica associazione ufficialmente riconosciuta che rappresenta oltre 400 pazienti e le loro famiglie». Poi aggiunge che in seguito al comunicato stampa del 12 marzo del comitato bambini trapiantati e trapiantati adulti, si interviene «con fermezza per fare chiarezza sulla gestione del Centro Trapianti dell’Ospedale Monaldi di Napoli», ribadendo «la piena fiducia nell’attuale operato istituzionale all’indomani della bufera che ha colpito il Monaldi per il tragico e drammatico caso del piccolo Domenico». L’Acti sottolinea «l’assoluta bontà dell’intervento della Governance guidata dalla Direzione Generale della dottoressa Anna Iervolino. 

Grazie a un’azione decisa e lungimirante, è stata garantita una guida sicura al processo trapiantologico attraverso la nomina del dottor Marra». E mentre al Monaldi è arrivata una equipe di specialisti dal Bambino Gesù che da lunedì garantiranno gli interventi ordinari di chirurgia nel Polo pediatrico, oggi mamma Patrizia sarà a bordo campo del Maradona, prima dell’inizio di Napoli-Lecce. Lo stadio intero le tributerà una standing ovation e l’abbraccio di tutta la città.

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