«Startup, Napoli fucina di tanti giovani talenti»
Il Mattino

«Startup, Napoli fucina di tanti giovani talenti»

Sabato 14 marzo 2026
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«Da oltre 15 anni mi occupo di innovazione e startup nelle rubriche che ho curato dal 2010 per Il Mattino: dai primi timidi passi di questo fenomeno fino ai giorni nostri, che vedono la...

«Da oltre 15 anni mi occupo di innovazione e startup nelle rubriche che ho curato dal 2010 per Il Mattino: dai primi timidi passi di questo fenomeno fino ai giorni nostri, che vedono la Campania prima regione in Italia per imprenditorialità giovanile impegnata nell’innovazione e per tasso di crescita delle startup innovative, e prima regione del Mezzogiorno per brevetti depositati». A parlare è la giornalista Diletta Capissi nel corso dello “Startup day” che si è tenuto ieri nella sede della Fabbrica italiana dell’innovazione di San Giovanni a Teduccio. Un’occasione per fare un punto sul fenomeno startup partendo dal sostegno che Il Mattino ha dato a questo mondo grazie all’impegno professionale di Capissi, che oggi cura la rubrica “I volti dell’innovazione”.

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Volti che sono un elemento fondamentale perché, dalle storie raccontate, emerge che «il fattore umano, i valori, per il successo di una startup, sono spesso più importanti della tecnologia: è, infatti, il team che fa la differenza» afferma Enrico Vellante (co-founder dell’incubatore di startup innovative 012Factory). E gli fa eco il founder e presidente del Giffoni Innovation Hub, Luca Tesauro: «L’identità italiana, la cultura, l’empatia sono elementi fondamentali del nostro ecosistema, e servono anche ad attrarre investimenti. Il caso di Giffoni – sottolinea - è un esempio lampante di startup di successo, creata 57 anni fa da un ragazzo di un paese in cui pioveva sempre e che, per passione e per non stare chiuso in casa, si inventa un festival del cinema poi diventato famoso nel mondo». Ma le startup sono aziende che registrano ancora un elevato tasso di chiusure.

Le voci

«Diletta ha raccontato tante storie di innovazione: non tutte sono finite bene, ovviamente, ma tante sono diventate vere e proprie realtà imprenditoriali. E abbiamo constatato come abbiano successo non tanto quelle che hanno un’idea geniale sulla carta, ma quelle che costruiscono una risposta ad esigenze del mercato. In ogni caso, parliamo di un mondo che ha registrato un exploit nell’ultimo decennio» afferma Mariangela Contursi, direttore generale di Spici Srl, tra i principali soci della Fabbrica italiana dell’Innovazione, l’incubatore di imprese della green & blue economy il cui direttore generale, Vincenzo Lipardi, dichiara: «Aprire bottega è sempre un fatto positivo, ma non basta perché spesso chi crea una startup aspetta un acquirente del brevetto innovativo, invece di pensare ad investire per strutturare la sua azienda. In pratica, dietro a tante idee geniali a volte manca l’aspetto manageriale e noi di Fabbrica dell’innovazione cerchiamo di mettere insieme proprio questi due elementi: le idee e le capacità manageriali. E siamo contenti oggi di ospitare questa iniziativa per ringraziare Diletta e Il Mattino per l’attenzione che danno da sempre a questo mondo».

L’appello 

Un mondo che ha bisogno, però, del supporto delle Istituzioni, ammonisce Capissi: «Spero – dice - che la nuova giunta regionale porti avanti il lavoro svolto da quella precedente, che ha dato un grande apporto alle startup, sia con incentivi che con altre iniziative, in particolare grazie alla sensibilità dell’assessore Valeria Fascione». La quale, presente, si dice orgogliosa di come «siamo riusciti a fare della Campania una piattaforma aperta per l’innovazione su scala internazionale, stanziando 80 milioni per la nascita di startup e 15 per il loro rafforzamento, oltre a tutte le risorse messe in campo più in generale per l’innovazione delle imprese campane».

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