Auto in un dirupo nel salernitano, le vite spezzate di Maria e Michele: quella visita in guardia medica prima dell'incidente
Il Mattino

Auto in un dirupo nel salernitano, le vite spezzate di Maria e Michele: quella visita in guardia medica prima dell'incidente

Domenica 15 marzo 2026
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Un volo nel vuoto di quasi 200 metri, giù dalla strada provinciale 267, in Cilento, a strapiombo sul mare delle Ripe Rosse, dopo aver sfondato una ringhiera di protezione. È finita...

Un volo nel vuoto di quasi 200 metri, giù dalla strada provinciale 267, in Cilento, a strapiombo sul mare delle Ripe Rosse, dopo aver sfondato una ringhiera di protezione. È finita così, venerdì sera a Montecorice, nel Salernitano, la vita di Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, fidanzati originari di Capaccio Paestum. I due sono morti dopo che la loro auto è precipitata nel dirupo in seguito a uno scontro con un altro veicolo lungo l’arteria che attraversa la costa cilentana. I corpi, dopo che l’auto si è capovolta più volte, sono stati sbalzati sugli scogli e individuati soltanto dopo diverse ore di ricerche sia a mare sia a terra. La loro Volkswagen Polo, dopo l’impatto con un furgoncino Citroen guidato da un 42enne del posto, ha distrutto la barriera di protezione, finendo nel vuoto e fracassandosi sugli scogli sottostanti.

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I soccorsi

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto si sono trovati davanti a uno scenario drammatico: l’auto, a pelo d’acqua, ridotta a un ammasso di lamiere e il dirupo difficile da raggiungere. I vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) si sono calati con le corde lungo il costone roccioso tra alberi e vegetazione per raggiungere il veicolo, con il supporto di un’autogru proveniente dal Comando provinciale di Salerno.

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A perlustrare lo specchio d’acqua è stata invece una motovedetta Sar 855 della Guardia Costiera di Agropoli, che è riuscita ad individuare prima la vettura e successivamente i corpi, purtroppo senza vita, dei due giovani. Su un’imbarcazione privata da pesca c’era invece il fratello di Michele, sceso in mare per cercarlo. Le sue urla strazianti hanno squarciato la notte, mentre in cima alla strada sono arrivati parenti, amici e residenti. All’improvviso i fari delle motovedette hanno illuminato le rocce e il dolore è esploso tra lacrime e sgomento. Per i due ragazzi, purtroppo, non c’era più nulla da fare.

Solamente qualche ora dopo, con il supporto dei sommozzatori dei vigili del fuoco e dei sanitari dell’elisoccorso Felix 1, i due corpi sono stati recuperati e sbarcati presso il porto di San Nicola a Mare, per poi essere trasferiti nella sala mortuaria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. L’autorità giudiziaria competente ha aperto un fascicolo d’indagine e ha disposto il sequestro delle salme in attesa degli esami autoptici che dovrebbero essere eseguiti all’inizio della prossima settimana. Il conducente dell’altro mezzo coinvolto nell’incidente, un 42enne pasticciere del posto che stava rincasando, è rimasto lievemente ferito. Sotto choc per l’accaduto, è stato medicato in ambulanza e, sottoposto agli accertamenti di rito, è risultato negativo all’alcol test e positivo al drug test.

La dinamica 

È ancora in fase di ricostruzione, da parte dei carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Agropoli, la dinamica del sinistro per accertare eventuali responsabilità. I due mezzi si sarebbero scontrati frontalmente poco dopo una curva, con l’auto che ha poi sfondato la ringhiera rotolando nel dirupo. A dare l’allarme è stato lo stesso conducente del furgoncino, che si è fermato in una vicina piazzola di sosta. Sul luogo della tragedia, in lacrime, anche i familiari delle due giovani vittime, che viaggiavano verso Agnone Cilento, paese d’origine della madre del 29enne. I due giovani, che dovevano rincasare a Capaccio Paestum, avevano probabilmente dimenticato qualcosa e stavano tornando indietro.

Poco prima dello schianto, inoltre, la coppia si sarebbe recata presso la guardia medica di Montecorice. Qui sarebbe nata una discussione con il medico di turno, che avrebbe deciso di richiedere l’intervento dei carabinieri. I due giovani, però, si sarebbero rimessi in auto allontanandosi dal presidio sanitario poco prima dell’arrivo dei militari. Tutti elementi ora al vaglio dei carabinieri, chiamati ad accertare l’esatta dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità. Non è stato ancora effettuato il recupero dell’auto incidentata a causa delle condizioni meteomarine non ottimali. I sommozzatori torneranno in acqua nelle prossime ore per completare l’intervento, mentre il furgoncino è stato sequestrato. Sul posto, ieri mattina, sono stati impiegati anche i droni dei vigili del fuoco per ulteriori rilievi, mentre la zona è presidiata dalla protezione civile poiché il punto dell’incidente è rimasto senza protezione.

Il dolore

La tragedia ha scosso profondamente la comunità cilentana. Michele lavorava in una ditta di trasporti, mentre Maria aveva lasciato da poco il suo lavoro in un bar di Capaccio Paestum. Il sindaco della Città dei Templi, Gaetano Paolino, ha annunciato che sarà osservato un minuto di raccoglimento in tutti gli uffici comunali e nelle scuole del territorio nel giorno dei funerali. Anche il primo cittadino di Montecorice, Flavio Meola, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, partecipando con «sincera vicinanza al profondo dolore delle famiglie toccate dall’immane tragedia».

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